Neourbanesimo, dalla California alla Cina: il fenomeno che sta conquistando il mondo

Dal “modello” Xiong’an all’ideale di Solano, da “The Ellenikon” alla spagnola Elysium: ovunque il cambiamento è ora

Neourbanesimo, dalla California alla Cina: il fenomeno che sta conquistando il mondo
di Valeria Arnaldi
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Mercoledì 22 Maggio 2024, 12:14 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 07:33

Sostenibile. Green, per cuore e scenari. Tecnologicamente all'avanguardia e, proprio per questo, per paradosso, più a misura d'uomo, con infrastrutture e servizi per rendere più confortevole – o almeno, meno difficile – la quotidianità, dalla circolazione alle pratiche burocratiche.

La città del futuro ha una mappa già tracciata e condivisa per bisogni e trend. E soprattutto ha un indirizzo. Anzi, più di uno. Mentre a New York si celebrano i quattrocento anni dalla fondazione, alle porte di San Francisco, nella contea di Solano, i big della Silicon Valley, tramite la Flannery Associates, progettano un centro urbano nuovo per costruzione e filosofia.

E in Cina, a Xiong'an, a Sud-Ovest di Pechino, i lavori per dare forma al «progetto del millennio», avviato nel 2017, sono in fase avanzata: sono stati costruiti quattromila palazzi, ci sono duecento filiali delle imprese di Stato e c'è la “promessa” che entro il 2035, la città sarà un modello di vivibilità, come ha annunciato - e stabilito - Xi Jinping. 

LA FILOSOFIA

Il tema è quello antico della “città ideale”, che ha avuto il suo culmine nel Rinascimento, ponendo al centro della riflessione l'uomo, tra arte, architettura e filosofia. Insomma, tra funzionalità ed estetica. E se prima era l'arte a farsi chiave di rilettura dello spazio, ora è la tecnologia. Xiong'an è a 50 minuti di treno da Pechino. La stazione dell'alta velocità ha il tetto coperto da pannelli solari. Il 90% della circolazione dipenderà dal trasporto pubblico. I veicoli elettrici autonomi funzioneranno con telecamere smart. Sono già stati creati parchi scientifici. E, da progetto, biotecnologia, robotica e Ai la faranno da padrone. L'idea è decongestionare Pechino con una realtà satellite che possa diventare perfetta espressione del suo tempo.

E della politica nazionale. La memoria corre a Shenzhen, a nord di Hong Kong, riconosciuta città nel 1980 da Den Xiaoping, che ne fece il primo scenario di trasformazione del modello economico nazionale, con l'apertura a compagnie estere.

A San Francisco la filosofia verde ha numeri importanti: per il nuovo centro si parla di decine di migliaia di case, oltre diecimila acri di parchi e più di un milione di alberi. Nato nel 2017, il progetto si basa su energia pulita, infrastrutture sostenibili, spazi verdi, aperti, di comunità, e alloggi accessibili, anche nei prezzi. Certo, le difficoltà ci sono, a partire dai terreni – 52mila gli acri acquistati – ad oggi non edificabili. Rimane il sogno dello “spazio perfetto”, che era già stato quello delle città galleggianti, allo studio del Seastanding Institute in California. E di Celebration, costruita dalla Disney nel 1994 in Florida, nella contea di Osceola, per tradurre in realtà l'idea del buon vivere. A fare da linee guida, all'epoca, furono i canoni del neourbanesimo: ambientalismo, sostenibilità, bioarchitettura. Obiettivo, creare una città “sana”. 

Prima ancora, l'ideale trovò la sua sperimentazione in Brasilia, costruita per volere del presidente Juscelino Kubitschek e ispirata alle teorie di Le Corbusier. Riflessioni e progettazioni non si sono mai interrotte. In America si progetta anche Telosa, tra pannelli fotovoltaici, fattorie idroponiche, sistemi di raccolta idrica. In Spagna, il cantiere di Elysium City è incentrato sulla sostenibilità: sono previsti tre colossali impianti fotovoltaici, un centro di trattamento delle acque reflue per l'irrigazione delle aree verdi e il trasporto pubblico elettrico. Intanto, per il 2025 è prevista la “nascita” di Neom, in Arabia Saudita, come annunciato dal principe ereditario Mohammad bin Salman. La città avrà leggi proprie per fisco e lavoro, e un sistema giudiziario autonomo. Poi, The Ellinikon, prima smart city europea, a circa venti minuti da Atene, con edifici ecosostenibili. E così via. Mutano sguardi e orizzonti, rimangono saldi – e condivisi – gli obiettivi: sostenibilità, connessione, Ai, energie rinnovabili. E l'uomo, al centro. 

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