Una boccata d'energia green, il gruppo Axpo sostiene le Pmi italiane

Una boccata d'energia green, il gruppo Axpo sostiene le Pmi italiane
di Francesco Bisozzi
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Mercoledì 15 Giugno 2022, 14:57 - Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 07:08

Il caro bollette rischia di mettere in ginocchio le pmi tricolori, motore dell’economia nazionale.

Per questo il gruppo Axpo, leader nella commercializzazione delle rinnovabili, con tre milioni di clienti all’attivo, è sceso in campo per tutelare la stabilità economica di queste realtà e aiutarle ad affrontare la transizione energetica. Come? Con contratti di 3-5 anni per ottenere energia al 100 per cento green a prezzo fisso. I nuovi strumenti Green Flexy Ppa, che hanno una durata nettamente inferiore rispetto ai dieci anni previsti dai tradizionali contratti Ppa a lungo termine che regolano la somministrazione di energia elettrica tra un soggetto produttore e un soggetto acquirente, puntano a ridurre in tempi record la dipendenza dalle fonti fossili delle pmi italiane. Spiega l’ad di Axpo Italia, Simone Demarchi: «Le piccole e medie imprese hanno risentito in modo particolare dell’aumento vertiginoso delle bollette. Crediamo che inclusione energetica e sostenibilità siano i principi su cui porre l’accento per accelerare la diffusione delle fonti rinnovabili».

LA STRATEGIA

Il gruppo Axpo, nato in Svizzera nel 1914, è presente oggi in più di 40 Paesi tra Europa, Asia e Stati Uniti, con 5mila dipendenti all’attivo, 100 TWh commercializzati e un fatturato vicino ai 4,5 miliardi di euro. Axpo Italia invece è stata fondata nel 2000 durante la transizione al libero mercato. In Italia Axpo è il terzo operatore nel segmento dell’alta tensione e fornisce energia alle imprese per un valore di quasi 5mila Gwh. Oggi la strategia di sviluppo dell’azienda prevede di mettere a disposizione dei clienti strumenti e servizi sempre più avanzati al fine di incentivare politiche energetiche virtuose, sia dal punto di vista dei costi che dell’efficientamento. Non solo. Per Axpo è prioritario in questa fase dotarsi di tecnologie per migliorare ulteriormente la propria gestione della componente energia. Sul fronte dell’idrogeno, Axpo Italia è protagonista di due protocolli di intesa con due aziende leader in questo ambito, ABB Italia e Rina, sottoscritti nei mesi scorsi. Obiettivo: creare soluzioni che favoriscano una migliore introduzione di questa fonte nel nostro Paese. In particolare, l’accordo con la divisione Energy industries di ABB Italia firmato a inizio giugno, segna una nuova importante tappa nella strategia di ampliamento delle attività di Axpo nel comparto dell’idrogeno, che fa seguito alla pianificazione ufficiale del primo impianto di produzione di idrogeno verde di Axpo in Svizzera, tra le città di Eglisau e Glattfelden. Axpo presidia l’intera filiera energetica, dalla generazione al trasporto, fino al dispacciamento finale. L’azienda dispone di un ampio portafoglio di generazione distribuito in Europa, dove negli ultimi anni sono stati sviluppati progetti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e in particolare dell’eolico (in Germania, Spagna e Italia), per la realizzazione di moderne centrali a ciclo combinato e a bassa emissione di gas climalteranti da fonte idroelettrica e, in Svizzera, da produzione nucleare. Sempre in Svizzera Axpo ha contribuito a realizzare il più grande impianto fotovoltaico del Paese, da 2,2 megawatt, a 2.500 metri sul livello del mare sulla diga di Muttsee, parte dell’impianto di pompaggio di Limmern. Si tratta dell’impianto solare alpino più alto d’Europa.  Sulla diga, che ha un orientamento ottimale verso sud, sono stati montati quasi 5.000 moduli solari. Grazie alla posizione, l’impianto di Muttsee arriva a fornire metà della sua produzione durante la parte più fredda dell’anno, periodo in cui l’energia solare è generalmente poca in Svizzera. Gli impianti solari a quote più basse generano circa un quarto della loro produzione di energia elettrica nei mesi invernali. È la prima volta in Svizzera che un impianto fotovoltaico su larga scala viene progettato come parte di un accordo di fornitura energetica a lungo termine. Il Ppa in questo caso vede come acquirente la catena di supermercati Denner, che attingerà all’energia solare prodotta dall’impianto alpino per i prossimi 20 anni. 

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