Mario Draghi, presidente del Consiglio

Mario Draghi (Roma, 3 settembre 1947) è un economista, accademico, banchiere dirigente pubblico e politico italiano, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 13 febbraio 2021.

Formatosi all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e specializzatosi al Massachusetts Institute of Technology, già professore universitario, durante gli anni novanta è direttore generale del Ministero del tesoro. Dopo un breve passaggio in Goldman Sachs, nel 2005 viene nominato Governatore della Banca d'Italia, prendendo il posto di Antonio Fazio, divenendo così membro del Forum per la stabilità finanziaria (Consiglio per la stabilità finanziaria dal 2009) e del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale della Banca centrale europea nonché membro del Consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali. Ha ricoperto inoltre l'incarico di Presidente del Forum per la stabilità finanziaria (poi Consiglio per la stabilità finanziaria). È stato Direttore esecutivo per l'Italia della Banca Mondiale e nella Banca Asiatica di Sviluppo. È membro del Gruppo dei Trenta.[1]

Dal 2011 al 2019 ha ricoperto la carica di Presidente della Banca centrale europea durante la crisi del debito sovrano europeo, ambito in cui è diventata nota la sua frase del 2012 Whatever it takes (inglese per «Costi quel che costi»), per indicare che la BCE sarebbe stata pronta a fare tutto il necessario a preservare l'euro.

Il 3 febbraio 2021 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli conferisce l'incarico, accettato con riserva, di formare un governo tecnico-istituzionale in seguito alle dimissioni del Governo Conte II.[2][3] Il 13 febbraio 2021 ha giurato con i suoi Ministri, diventando ufficialmente Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana.

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