Maria Centracchio, chi è la judoka di bronzo: «Il Molise esiste e mena forte»

Martedì 27 Luglio 2021
Maria Centracchio, chi è la judoka di bronzo: «Il Molise esiste e mena forte»

Ancora una volta sul Budokan, ancora una volta una donna. Maria Centracchio, dopo aver fallito l'accesso alla finale nel judo, nella categoria -63 kg, si è aggiudicata la medaglia di bronzo nella finalina contro l'olandese Juul Franssen. D'altronde in semifinale non era facile, la judoka molisana si è ritrovata davanti l'osso più duro a Tokyo 2020, la slovena Tina Trstenjak, già campionessa olimpica a Rio 2016, che con un ippon l'ha messo ko.

 

Le parole di Centracchio dopo il bronzo

Arrivano subito le prime dichiarazioni di Maria Centracchio: «Se credevo nella medaglia? Tutte le persone che mi conoscono sanno che ho sempre detto: il difficile è arrivare alle Olimpiadi, poi me la vedo io». «La medaglia di Odette Giuffrida (bronzo due giorni fa anche lei, ndr) mi ha dato una spinta incredibile. Abbiamo un grande feeling, esserci l'una per l'altra è un valore aggiunto», ha proseguito.

Ma non solo, un pensiero lo ha dedicato anche alla sua regione, perché la judoka è la prima atletana molisana a salire su un podio alle Olimpiadi: «Il Molise esiste, e mena forte». «Ho vissuto un 2020 terribile - ha specificato - prima la mononucleosi e poi la positività al Covid. La dedico a tanti, anche al mio Molise: so che sui social stanno impazzendo».

Maria Centracchio tra il tatami e l'amore per Gabriele Chilà

Di Isernia, di anni 26 (a settembre, però, saranno 27), Maria Centracchio una medaglia d'oro al collo l'ha già appesa: era il 2019 e la judoka ha battuto la concorrenza al Grand Prix di Tel Aviv, ma non solo: anche ai campionati europei, giovanilu e non, ha detto la sua. Ora ha la possibilità di puntare al gradino più basso del podio, è vero, ma lo fa nella regina delle competizioni: quella a cinque cerchi.

Tra tatami e il suo cane, «compagno di quarantena», scrive su Instagram, la molisana ha tempo anche per l'amore, quello per l'atleta di salto in lungo delle Fiamme Gialle Gabriele Chilà, più piccolo di lei di tre anni.

Poco prima della semifinale, tra l'altro è arrivato un altro riconoscimento per la judoka, il comune di Rocchetta a Volturno, in provincia di Isernia, le conferirà la cittadinanza onoraria, omaggiando anche il padre, Bernardo, originario del paese e primo maestro dell'atleta. «La partecipazione di Maria - si legge in una nota - è una preziosa testimonianza di quanto sia importante non arrendersi mai». 

 

Ultimo aggiornamento: 15:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA