Federica Pellegrini in finale dei 200 stile libero: i motivi per cui stanotte ha scritto la storia del nuoto

Martedì 27 Luglio 2021 di Gianluca Cordella
Federica Pellegrini, i quattro motivi per cui questa finale è storica

dal nostro inviato a Tokyo - Immensa Federica Pellegrini. Lo abbiamo detto tante volte ma non è mai abbastanza. La Divina si è superata ancora una volta andandosi a prendere una finale alle Olimpiadi nei 200, nei suoi 200, che dopo le batterie di ieri non era per niente scontata. Una prestazione che, adesso, rende quasi relativo il raggiungimento della medaglia. Vediamo perché questo risultato a Tokyo è davvero un’impresa.

Federica Pellegrini, la finale dei 200 stile libero: data, orario e dove vederla

Federica Pellegrini, quinta finale alle Olimpiadi nei 200 stile libero. Poi piange: «Ora la mia ultima gara»

L'età, Phelps, la corsia: perché è nella storia

1. Perché nessuna nuotatrice prima di lei aveva centrato cinque finali olimpiche consecutive nella stessa specialità. Una striscia così “personalizzante” che Michael Phelps, il mito, qualche giorno fa ha detto: «Quando uno ti dice “200 stile” il primo nome che ti viene in mente è quello di Federica Pellegrini». Non a caso solo il Cannibale di Baltimora è stato in grado di fare la stessa impresa tra gli uomini, qualificandosi per cinque finali consecutive nella stessa specialità, i 200 farfalla, tra il 2000 e il 2016.

 

2. Perché Federica, perdoni la poca galanteria, il prossimo 5 agosto compirà 33 anni, che non è una età irrilevante nel nuoto. Ariarne Titmus, in finale con il miglior tempo, tanto per intenderci ne ha 20…

3. Perché la Pellegrini, dopo aver acciuffato la semifinale per il rotto della cuffia, è stata relegata come da prassi nelle corsie esterne (la 1 e la 8 sono quelle riservate agli atleti qualificati con i tempi peggiori). Dove è molto più difficile nuotare perché non hai i riferimenti e la scia delle migliori che invece partono a centrovasca. Quando la Ledecky ha accelerato dopo i 100 metri ha fatto il vuoto e sembrava che Federica fosse spacciata. Gli ultimi 50 metri della Divina sono stati un capolavoro di volontà.

4. Perché a 33 anni, quando hai vinto tutto, detieni record del mondo e non hai più nulla da dimostrare a nessuno, non è facile trovare la forza psicologica per riemergere da una situazione così complicata. Ma senza quella forza mentale Federica non sarebbe diventata la campionessa senza tempo che è.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 28 Luglio, 11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA