Vuelle, tifosi amareggiati dopo il ko con Scafati: «Gli stranieri non vanno ancora, prestazioni deludenti»

Vuelle, tifosi amareggiati dopo il ko con Scafati: «Gli stranieri non vanno ancora, prestazioni deludenti»
Vuelle, tifosi amareggiati dopo il ko con Scafati: «Gli stranieri non vanno ancora, prestazioni deludenti»
di Thomas Del Bianco
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Martedì 24 Ottobre 2023, 03:30 - Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 07:42

PESARO «Stranieri della Vuelle poco attaccati alla maglia e con prestazioni deludenti. La società torni sul mercato». C’è chi si dice arrabbiato, chi amareggiato, chi deluso, tra i tifosi biancorossi dopo quanto visto domenica alla Vitrifrigo Arena, nella sconfitta contro Scafati (103 a 107) all’overtime. Un’amarezza su due fronti: uno per non aver strappato i due punti (finora una sola vittoria su 4 gare), che sembravano molto vicini verso la fine dei 40’, dopo un inizio disastroso e la rimonta, poi svaniti per alcuni errori sul piano tecnico e gestionale nell’ultimo frangente del match, prima dell’overtime. Ma c’è amarezza ancora più profonda per la scelta di una parte, per alcuni tifosi almeno i 4/5, degli stranieri, in particolar modo dopo le prestazioni deludenti di Schilling, Ford, Bluiett e McCallum. 


Le scelte

«Siamo arrabbiati per aver buttato via una partita che avevamo forse già perso sul -24 nel primo quarto, ma la gestione non è stata buona nelle ultime azioni, dall’errore di Bamforth sulla palla persa alla gestione degli ultimi tiri con il fallo commesso in ritardo su Logan, fino alla scelta di dare la palla a Totè sull’ultimo tiro - dice Davide Perugini - Tutto questo, quando sarebbe stato sufficiente che uno degli esterni entrasse e cercasse fallo con un libero, credo che l’avremmo portata a casa.

Se gli italiani fanno 60 punti e gli stranieri danno solo le briciole, vuol dire che la squadra è stata costruita in una maniera brutta, per non dire peggio. Non so cosa abbiano visto in questi stranieri, certo è che in questo momento tutti gli americani che giocano a Pesaro sono sacrificabili. Chiunque venisse tagliato, nessuno piangerebbe. L’importante è muoversi, tornare sul mercato e farci capire perchè la squadra è stata costruita in questo modo e cosa hanno intenzione di farlo. Questi giocatori non costano molto, ma non vengono qui gratis. Se poi sono stati scelti da Buscaglia, Costa o Cioppi questo non lo sappiamo, ma qualcuno li ha scelti e vuol dire che qualcuno ha sbagliato».

Sulla stessa linea d’onda Alessandro Gabrielli: «Secondo me Bluiett potrebbe essere buono, visto che nelle partite fuori casa ha giocato bene, Buscaglia ha detto che Ford fa il gioco sporco, ma per ora non mi pare. Schilling è inutile commentarlo, bisognerebbe capire come stia fisicamente. Il play deve prendere più iniziativa. Il problema grande è quello del quattro, con Totè siamo riusciti a compensare sotto canestro: non ci sono alternative. Manca l’attaccamento alla maglia, che gli americani non hanno». Stefano Barbarini aggiunge: «Una partita a due facce, sono rimasto impressionato perchè sono molto lenti. Nel secondo tempo abbiamo recuperato grazie al tiro da tre, ma c’è un problema sotto canestro e anche in regia. È il caso di tornare sul mercato». 

La multa

Carpegna Prosciutto sanzionata con un’ammenda di 2.667 euro per «offese collettive e frequenti nei confronti» di Alessandro Gentile. Esaltante la prestazione di Leonardo Totè, la miglior gara in Serie A: 29 punti in 39’, 34 di valutazione.

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