Prova di forza del Napoli: Milik e Lozano stendono il Verona

Martedì 23 Giugno 2020

Il Napoli segna due gol su azione da corner (Milik, Lozano) e una distanza, rispetto al Verona, riassumibile nel lignaggio e la portata tecnica degli interpreti. Se c’è un tratto che piace, nei Gattuso boys che salgono per una notte a -9 dal quarto posto (Atalanta), è la lucidità con cui spesso escono dalla ragnatela del pressing altrui, specie a inizio gara. Doveva vedersela con i soliti francobolli di Juric, il Napoli, vedi le marcature quasi a uomo di Verre su Demme (bene) e di Amrabat e Veloso sugli altri dicitori, un meccanismo rodato che fa dell’Hellas la quarta squadra meno battuta di A. E va detto che per bontà difensiva fanno eco gli azzurri, perché quando le linee di difesa e mediana si raccolgono, passare è dura. Ottimo Zielinski, in un Napoli che ha dato a Gattuso la conferma mentale che Ringhio cercava dopo la sbornia di Coppa Italia con la Juventus; premiata anche la scelta di Milik, dal 1’ per Mertens, al decimo graffio in campionato. Tratti consolidatisi, comunque, pure nel Verona. Perché se era una sfida con vista Europa, l’Hellas ha dimostrato di meritarsi la panoramica: un gol annullato dal Var che poteva valere l’1-1, occasioni ghiottissime per Verre e Di Carmine sullo 0-0, testa dentro la gara fino alla fine e non era semplice dopo la fatica di sabato scorso contro il Cagliari. Più di tutto, s’è vista una sfida non banale, al Bentegodi, tra due squadre che per larghi tratti si sono equivalse. Tra Gattuso e Juric, di questi tempi, c’è di che osservare, sia per tigna agonistica che per tattica senza palla.

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Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 08:49
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