L’ultimo show di Valentino: «Smetto, è stato bellissimo. Decisione difficile ma giusta anche se Luca voleva correre con me»

Venerdì 6 Agosto 2021 di Gianluca Murgia
L ultimo show di Valentino: «Smetto, è stato bellissimo. Decisione difficile ma giusta anche se Luca voleva correre con me»

TAVULLIA Se il silenzio è presenza, come diceva Shakespeare, Tavullia ieri era un palco teatrale ideale: Valentino lontano, al Red Bull Ring, con gli occhi lucidi di fronte al mondo e a Carmelo Ezpeleta mentre un signore, a spasso per via Roma, a due passi dal Fan Club, interpreta la sindrome, o variante fate voi, da Speravo de morì prima: «Ma tanto lui adesso passa alle auto e Tavullia vincerà ancora».

 

Emozioni annunciate ma sempre illegali: da ieri, con l’addio ufficiale alle corse (di moto) di Valentino Rossi , ci sentiremo tutti un po’ più vecchi. Le ultime nove gare in programma tra questa domenica e il 14 novembre saranno una lunga e doverosa passerella per chi ha scritto la storia moderna del motociclismo mondiale. Ci sarà tempo per metabolizzare, compresa la già preannunciata festa di “Tavullia in Moto” in concomitanza del Gp che si correrà a Misano il 19 settembre. 

«Il futuro? Adoro le auto»
«Ho deciso di fermarmi - ha spiegato Rossi - Decisione difficile, dura immaginare che non correrò più. La mia vita cambierà. Il futuro? Adoro le auto, io sarò per sempre un pilota». Più che i bookmakers, che dallo scorso giugno piazzavano quote al ribasso sul suo addio, lo spoiler definitivo l’aveva fatto mercoledì su Instagram Gianni Morandi (fresco di video girato con Jovanotti al Ranch di Rossi) commentando, come un follower qualsiasi, una foto di Vale, sudatissimo, dopo un allenamento: «Se non continuerai a correre la MotoGp subirà un colpo mortale». Così, di botto, molte ore prima dell’annuncio della conferenza straordinaria. «Ho scelto nella pausa - ha raccontato il Dottore - confrontandomi con la famiglia e gli amici. Speravo e pensavo di andare meglio ma gara dopo gara ho maturato questa idea. Mi è piaciuto sentire un grande supporto. Come Graziano (suo padre, ndr). L’ho convinto due giorni fa. O Uccio, Migno e mio fratello Luca che mi ripeteva: “Dai, corriamo insieme”. Sono contento: attraverso di me ho portato molta gente nel motociclismo. E correre è stata la cosa che mi ha dato più gusto fare, di gran lunga». L’estate, Vale, l’ha trascorsa in mare della Croazia, sul suo nuovo mega yacht, con gli amici di sempre: Uccio, Albi, Caroni e consorti, più la fidanzata Francesca. Un modo per liberare la mente e prendere la decisione migliore lontano da tutti e vicino solo a chi c’era dall’inizio e chi c’è, ora, nel suo cuore. 
Da quando Baggio non gioca più non è più domenica cantava il suo grande amico Cesare Cremonini. Bene, oggi si è chiusa un’epoca lunghissima: senza Valentino la Motogp sarà inevitabilmente diversa. Un po’ come la Tv senza la Carrà, la Roma senza Totti, la piscina senza Pellegrini. Ma ogni accostamento, ovviamente, risulta forzato: Valentino Rossi è stato al motociclismo come carbone e vapore alla rivoluzione industriale. Un cambiamento epocale, un “ma allora si può fare anche così?” planetario, incredibilmente longevo e trasversale nel sapere avvicinare magneticamente a uno sport settoriale anche ragazze e nonne, bambini e zie. Rossi è stato (e lo ancora), in questo senso, una rockstar. L’immagine plastica? Il video con cui pochi giorni fa percorreva Tavullia su un’Ape, come quella parcheggiata da anni davanti a casa del padre, insieme alla fidanzata. L’annuncio di oggi chiude un’epoca. I bookmaker internazionali, ancora loro, si sono scatenati. La britannica Stanleybet punta sul lato “extra pista”. Le nozze con Francesca Sofia Novello nel 2022 si giocano a quota bassissima (1,35), così come la possibilità di un figlio. Niente divano: la partecipazione alla Dakar, ancora una volta nel 2022, è un’idea piuttosto plausibile mentre l’incarico di team manager in MotoGp si gioca a 3,80. Ma Valentino, come al solito, saprà sorprendere tutti. Intanto si gode l’omaggio dei grandi rivali e di tutto il mondo sportivo e istituzionale. Impossibile citare tutti i tweet, post e le storie di Instagram a lui dedicate ieri. «Ho fatto questo per quasi 30 anni e l’anno prossimo la mia vita cambierà - ha spiegato -. Ma è stato un percorso lungo e molto divertente, con momenti indimenticabili con tutto il mio team e i ragazzi che lavorano con me. I momenti più belli? Il campionato del 2001, quando vinsi l’ultimo Mondiale della 500, poi il 2004 con Yamaha e il 2008, quando mi davano per finito. Avrei avuto l’opportunità di gareggiare ancora in MotoGP con mio fratello e mi sarebbe piaciuto, ma va bene così».

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Ultimo aggiornamento: 16:10
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