Caso sex tape Benzema-Valbuena, inizia il processo e la stella del Real Madrid rischia 5 anni di carcere

L'episodio risale al 2015 quando Valbuena fu ricattato per un video compromettente. Da quel momento i due non furono più chiamati in nazionale, fino a prima di Euro 2020 quando Benzema è tornato a suon di gol

Giovedì 21 Ottobre 2021
Caso sex tape Benzema-Valbuena, inizia il processo e la stella del Real Madrid rischia 5 anni di prigione

Si apre ufficialmente il processo sul sex tape che ha coinvolto le star del calcio francese Karim Benzema e Mathieu Valbuena. Dopo la tegola Lucas Hernandez che si è visto notificare un ultimatum di 10 giorni per presentarsi in carcere, anche la stella della Nazionale francese, Karim Benzema, rischia di finire in cella.

 

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L'attaccante del Real Madrid è accusato di aver ricattato Valbuena, insieme ad altri quattro, e rischia una pena detentiva di 5 anni e una multa da 75mila euro, se dovesse essere ritenuto colpevole. La stella dei blancos non era in aula del tribunale di Versailles, ieri mattina, a causa di obblighi professionali con il Real Madrid, impegnato in Champions, nella trasferta in Ucraina per la partita contro lo Shaktar. Domenica, poi, l'attesissima sfida contro il Barcellona nel 'Clasico' della Liga. Ma Karim Benzema dovrà fare i conti non solo con avversari e arbitri, su di lui potrebbe pesare psicologicamente il processo appena iniziato.

 

L'avvocato di Valbuena, Paul-Albert Iweins, ha parlato di un atto deplorevole riferendosi all'assenza di Benzema dall'aula. «Spero che la corte ne tragga le dovute conseguenze», ha dichiarato. Gli avvocati di Benzema avevano chiesto - invano - che i due uomini si incontrassero e parlassero. Ma il caso risulta molto spinoso perché aperto a interpretazioni. Benzema afferma che intendeva solo offrire consigli amichevoli, mentre Valbuena afferma che si è trattato di una pressione criminale.


Il caso risale al 6 ottobre 2015, quando i due uomini si trovavano a Clairefontaine, il centro di allenamento della Nazionale di calcio francese. Benzema ha sempre riferito di star aiutando il suo compagno di squadra a sbarazzarsi di un problema sotto forma di un video compromettente, un tipo di ricatto che secondo quanto riferito è diffuso nei circoli calcistici.

 

Ha avvertito Valbuena che i proprietari del video erano «grandi, grossi delinquenti» e ha detto che poteva presentarlo a «qualcuno di cui si fida» per sistemare le cose. Valbuena si è poi accorto, però, che Benzema era legato agli istigatori di questo tentativo di ricatto in quanto l'amico da lui consigliato, Karim Zenati, è un intermediario contattato dai due presunti ricattatori per fare pressione su di lui. I due presunti ricattatori - Axel Angot e Mustapha Zouaoui - hanno inizialmente cercato di mettersi in contatto con Valbuena dopo aver recuperato il video passando per un altro nazionale francese, Djibril Cissé. Ma Cissé, che inizialmente era anche lui sotto inchiesta per poi esser scagionato, si è rifiutato di metterli in contatto con Valbuena e ha invece avvertito il suo ex compagno di squadra dell'Olympique de Marseille dell'esistenza del video.


Angot e Zouaoui hanno quindi consultato Younes Houass, che ha contattato Valbuena sul suo telefono prima di essere messo in contatto con 'Luka', un agente di polizia sotto copertura che ha agito come intermediario del denunciante. 

 

Angot, Zouaoui, Houass e Zenati sono sotto processo e mercoledì erano presenti all'udienza. Da quando è scoppiato lo scandalo, Valbuena, 37 anni, non è stato più chiamato a giocare per il suo Paese. Attualmente gioca per la squadra greca dell'Olympiacos. Anche Benzema è stato messo da parte, dopo essere stato posto sotto custodia della polizia nel novembre 2015, ma ha fatto un ritorno trionfale tra i Bleus prima del campionato Euro 2020. Da allora, ha messo a segno una serie di buone prestazioni per la Francia ed è ora considerato un contendente per il Pallone d'Oro di quest'anno.
 

Ultimo aggiornamento: 13:21
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