Vigor, tre schiaffi al Fano: i rossoblù blindano il terzo posto e vedono il Pineto

Vigor, tre schiaffi al Fano: i rossoblù blindano il terzo posto e vedono il Pineto
Vigor, tre schiaffi al Fano: i rossoblù blindano il terzo posto e vedono il Pineto
di Raoul Mancinelli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 21 Novembre 2022, 01:05 - Ultimo aggiornamento: 15:45

SENIGALLIA Mai così razionale, mai così sicura, mai così autorevole. La Vigor mette fra sé e il Fano tre gol, conferma il terzo posto, accorcia sul Pineto e allunga sulle inseguitrici. Quasi avesse altre mire, piuttosto che quella d’una decorosa salvezza. Sognano i supporters rossoblù, affronta invece la situazione in modo prammatico mister Clementi e altrettanto fa la società: il campionato resta lungo e difficile. Il Fano cede in modo forse inatteso: le assenze pur gravi della Vigor finiscono per pesare assai meno di quanto non pesi sull’economia del gioco granata l’assenza di Padovani lì davanti.  

Vero è che sul campo un’emergenza si frappone all’altra: Clementi non ha Pierpaoli e deve rinunciare a D’Errico e a Lazzari, due di quelli a cui basta un’idea per risolvere un match. Ma le idee verranno agli altri, e che idee. Sull’altra sponda, Mosconi avvicenda Mancini con Furlan, figlio d’arte, che fa il suo esordio in D, e non ha Padovani e Pensalfini. Il Fano non rinnega la formula del 3-5.2, così come Clementi non abbandona il telaio col quale è riuscito a portare la Vigor più in alto di quel che non si pensasse. Meno di due minuti e Kerjota supera Furlan e si presenta in solitudine davanti a Bizzini, bravo a governare la sua conclusione. La partenza da brivido è confermata dalla seconda, rapida offensiva rossoblù: Baldini innesca l’azione e Mancini la rifinisce con una gelida sberla, 1 a 0 in minuti tre, la curva impazzisce. Trafitto in modo repentino, il Fano elabora la sorpresa e imbastisce una risposta proterva, Severini imbecca Broso che spedisce di testa il cuoio a una spanna dal montante. Ma al 29’ la Vigor colpisce ancora: delizioso scambio Mancini-Kerjota sulla corsìa di destra, servizio per Denis Pesaresi che libera il destro e centra il sacco dalla distanza. E poco oltre ancora Denis sparerà in bocca al portiere il pallone del possibile 3 a 0. 


La ripresa


Mosconi getta nella mischia Zanni, Cecconi e Brunetti che prova a trafiggere Roberto di cabeza ma l’estremo vigorino fa buona guardia. Una combinazione Vrioni-Kerjota lancia invece Sabah: Bizzini intercetta in tuffo. Per l’aquila albanese si tratta del classico aperitivo del gol: 40’ st, punizione decentratissima dalla tre quarti, Kerjota cerca con intenzione la porta e la trova, la rete è da cineteca e dilata forse oltre misura le colpe del Fano. Per la Vigor, l’abbraccio del Bianchelli in tripudio, per il Fano che rallenta ancora la sua marcia, un salutare esame di coscienza al quale mister Mosconi nel dopo match, con accenti pacati ma chiari, chiamerà la squadra. 

Vigor - Fano 3-0

VIGOR (4-3-3): Roberto 7; Tomba 7, Marini 7.5, Magi Galluzzi 7.5, Bartolini 7; Mancini 8, Gambini 7.5, Baldini 7.5 (35’ st Alessandro Pesaresi sv); Kerjota 8 (45’ st Rotondo sv), Denis Pesaresi 7.5 (22’ st Perri 7), Vrioni 7 (39’ st Casagrande) sv, all. Clementi 7.5. 
FANO (3-5-2): Bizzini 5; Bonacchi 5.5, Schiaroli 5, Furlan 4.5 (20’ st Allegrucci sv); Niang 5.5 (31’ st Mistura sv), Malshi 4.5 (16’ st Brunetti 5.5), Nappo 4.5 (25’ st Cecconi sv), Capezzani 5, Severini 5.5; Drolé 4.5 (16’ st Zanni 6), Broso 4.5, all. Mosconi 5. 
ARBITRO: Bortolussi di Nichelino 6.5. 
RETI: 3’ Mancini, 29’ Denis Pesaresi, 40’ Kerjota. 
NOTE: spettatori 2.300 circa, ammonito Gambini; espulso al 18’ st dalla panchina il preparatore atletico della Vigor Massi

© RIPRODUZIONE RISERVATA