«Il mio impegno - ha sottolineato Spadafora - sarà quello di fare in modo che quando arriveremo all'incontro del 28 maggio con tutte le componenti del mondo del calcio si possa già avere un orientamento del Cts in modo che quella del 28 sia la data giusta per decidere insieme se ci sono o meno le condizioni per riprendere e quando.
Voglio essere ottimista». «Ho detto un secco no a chi nei giorni durante i quali continuavamo a contare centinaia di morti al giorno che era assurdo chiedermi in quel momento quando sarebbe ripartito il campionato - ha sottolineato il ministro - è ovvio che se riparte l'Italia non può non ripartire tutto lo sport e anche il calcio che è una grande passione per milioni di italiani e una grande industria del nostro Paese. Però quella linea di prudenza oggi ci consente di essere ottimisti».
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