Il serial killer: "Volevo uccidere
Ibra, presi la pistola ma era tardi"

Il serial killer: "Volevo uccidere Ibra, presi la pistola ma era tardi"
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Domenica 10 Maggio 2015, 15:54 - Ultimo aggiornamento: 19:12
​STOCCOLMA - “Volevo uccidere Ibrahimovic”. A dire queste macabre parole non è stato un portiere troppe volte battuto dalle staffilate del bomber svedese, o un difensore umiliato dai suoi dribbling, ma un omicida, un pericoloso serial killer, di nome Peter Mangs.



L’uomo, condannato nel 2012 all’ergastolo per tre omicidi a sfondo razziale, e sospettato di altre 8 morto sospette, nella sua autobiografia racconta di essersi trovato a pochi metri dall’ex attaccante di Inter e Milan, ma la fortuna ha salvato la vita a Zlatan. “Non avevo un’arma in quel momento - racconta - mi sono precipitato a casa per cercare una pistola, ma quando sono tornato sul posto la sua Ferrari non c’era più”.



Mangs, che evidentemente come molti serial killer all’immagine ci teneva molto, sapeva il potenziale di quel delitto: “Se lo avessi ucciso, avrei fatto molto rumore sui media”. Chissà che Ibra, solitamente sempre così sicuro di sé, e che non ha mai paura di nulla, non abbia un po’ tremato a leggere queste dichiarazioni.
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