Lazio-Fiorentina 2-1: Immobile più Luis Alberto, Inzaghi a -4 dalla Juve

Sabato 27 Giugno 2020

La luce si riaccende proprio nel momento in cui tutto sembrava buio. A illuminare nuovamente la via che porta allo scudetto è Luis Alberto. Il Mago biancoceleste dopo più di un’ora senza idee trova il guizzo che tiene la Juve a -4. Quinto centro stagionale. Una vittoria fondamentale. Sofferta. Voluta. Arrivata proprio in quel quarto d’ora fina che era il marchio di fabbrica della Lazio pre-Covid. Dopo il ko con l’Atalanta ecco la vittoria che riporta il morale alle stelle. Fiorentina ko per 2-1. Altra nota positiva è che resta l’imbattibilità casalinga: dodici vittorie e 3 pareggi. Inutile negarlo, quella post Covid è tutta un’altra squadra. Pesano le tante assenza (la rosa è corta) e le tre partite a settimana. Ma il carattere è quello di sempre. Lo scudetto resta un sogno, la Champions il vero obiettivo. Le energie sono contate e vanno centellinate. Stesso discorso per gli uomini a disposizione di Inzaghi. Proprio per questo servivano i tre punti. Segna Ribery con un ricamo che riconcilia con il calcio. Non andava a segno addirittura dal 29 settembre. Pareggio momentaneo di Immobile su rigore (fallo di Drągowsk su Caicedo). Una scossa anche per Ciro che rincorre la Scarpa d’Oro. Lewandowsky, ieri anche lui in gol dal dischetto, resta in testa nella classifica con 12 punti in più. Il laziale fa coppia al secondo posto con Timo Werner del Lipsia ma ancora dieci gare da giocare. E poi, come detto, il destro da 3 di Luis Alberto. 

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LA COREOGRAFIA
«Tu non sarai mai sola» la grande scritta che campeggia sulla tribuna tevere e poi le sagome dei tifosi e colorare l’Olimpico. Ma c’è di più perché sono gli stessi tifosi, con le loro voci registrate, a cantare l’inno e a scandire i nomi dei giocatori all’annuncio delle formazioni. Un modo per caricare la Lazio in un momento di difficoltà. Prima del fischio d’inizio la società biancoceleste ha voluto omaggiare le vittime del Covid e lanciare un messaggio di speranza per Alex Zanardi. La Fiorentina parte forte e questo destabilizza la Lazio che, a differenza della gara con l’Atalanta, gira al minimo. Una scelta nata proprio dopo la gara di Bergamo per poter gestire le energie. Scelta azzeccata visto che i biancocelesti gestiscono meglio e nel finale trovano la vittoria. Dalbert e Ghezzal e Ribery creano parecchi problemi. È proprio il francese a spezzare gli equilibri. Gol strepitoso. Finta a mandare in bambola Patric e Parolo e tiro sul primo palo con Strakosha immobile. Inzaghi urla in continuazione e chiede alla difesa di salire per cambiare ritmo alla gara. Gli automatismi ci sono ma è la velocità ad essere diversa. Ma come detto in apertura pesano tantissimo le assenze. 

L'ASSENZA DI LEIVA
In particolare si sente la mancanza di Leiva al centro del campo. Senza nemmeno Cataldi, Inzaghi schiera Parolo che però fa fatica sia nella fase di costruzione sia in quella d’interdizione. Il pallino del gioco è nei piedi di Luis Alberto è ispirato a metà. Lazzari parte forte ma finisce per essere inghiottito nella flemma generale. Immobile ne struscia poche ma segna il rigore del pari.  La Lazio fatica ad andare in verticale ma quando lo fa trova il gol che lascia intatto il sogno scudetto. 

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LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Lazzari, Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile. All. Inzaghi

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Lirola, Duncan, Pulgar, Castrovilli, Igor; Ribery, Cutrone. All. Iachini (squalificato, in panchina Carillo) 

 

Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 01:13
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