Parola di Peccarisi: «Cuore e tutti uniti proprio come noi, così alla fine l'Ascoli si salverà»

Venerdì 19 Febbraio 2021
Maurizio Peccarisi anticipa Martinetti durante Ascoli-Varese finita 1-1. Era il 30 dicembre del 2012

ASCOLI «Sono sicuro che l’Ascoli si salverà». Parola di Maurizio Peccarisi, doppio ex di Ascoli-Salernitana, in programma sabato alle 14 al Del Duca. L’ex difensore, che ha compiuto 43 anni proprio mercoledì, ha indossato la maglia dell’Ascoli nelle stagioni 2011/2012 e 2012/13, ha appeso le scarpette al chiodo sei anni fa, adesso vive a Bologna e lavora nell’azienda di famiglia che si occupa di automazioni. Ha però anche il patentino di allenatore Uefa B e può allenare fino al settore giovanile. «Come finirà Ascoli-Salernitana? Visto che mi sento più tifoso dell’Ascoli, preferisco non esprimermi. Magari porta anche bene. Dico solo che in Serie B tutto può succedere e non escludo che l’Ascoli possa fare risultato pieno. Il tempo stringe e conquistare i tre punti sarebbe molto importante, ma è importante anche non perdere: a volte un punticino è sempre utile».

Peccarisi lo sa bene con quella salvezza centrata nel 2011/12. «Noi in quel campionato avremmo contato anche il mezzo punto se ci fosse stato. Partimmo da -10, a Natale eravamo a -8 dalla penultima. Poi abbiamo fatto un cammino da primi posti. Abbiamo iniziato la stagione con Castori e l’abbiamo proseguita con Silva. Ci siamo salvati grazie al fatto che tutti abbiamo remato dalla stessa parte, tutti uniti e nessuno escluso».

L’ex difensore parla anche di questo Ascoli: «La mia idea è quella di di una squadra che appartiene a una piazza travagliata, che non riesce mai a trovare un suo equilibrio. L’armonia e la sicurezza sono alla base di tutto. Noi solo quando siamo arrivati sul fondo abbiamo trovato la forza per risalire, tanto peggio non potevamo fare. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo ed è quello che deve continuare a fare anche l’Ascoli attuale. Penso che alla fine si salverà, ma i giocatori devono dare tutto e non possono sbagliare. Devono guardare anche al particolare e pensare che a volte anche un punto può valere doppio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA