Nuovo Dpcm, no a calcetto e volley tra amici, sì a tennis e palestra: così la stretta sullo sport

Martedì 13 Ottobre 2020 di Emiliano Bernardini
Nuovo Dpcm, no a calcetto e volley, sì a tennis e palestra: così la stretta sullo sport

A calcetto con gli amici non si potrà giocare, ma neanche a basket e pallavolo. Sempre a livello amatoriale. Nessun divieto invece per palestre e piscine. Questo perché la diffusione di particelle di salive che vengono espulse con il respiro, il famoso droplet, aumentano quando si compie attività fisica. E il rischio sale con gli sport di contatto. Ecco quanto stabilisce il nuovo Dpcm.

 

CALCIO (E TUTTE LE SUE VARIANTI)


Niente più partitelle organizzate con gli amici di calcio, calcetto e calciotto perché catalogati come sport di contatto. Dal Dpcm resteranno fuori professionisti e dilettanti, salvi quindi tutti i campionati. 

 

BASKET E VOLLEY 


Stesso discorso vale per le sfide tra amici. Nessuna limitazione per i tesserati. Per la pallavolo in particolare sono considerati ad alto rischio gli incontri ravvicinati sotto rete. Tutte le attività pomeridiane che abbiano attivato i protocolli di sicurezza non verranno limitate dal nuovo Dpcm.

 

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Sul confronto che sa tanto di braccio di ferro tra e regioni fino a tarda notte. Solo a mezzanotte è finito il summit dei governatori che hanno detto sì, ma con richiesta di alcuni chiarimenti. Cosa prevedono le nuove regole?

 

BALLI DI GRUPPO


Il nuovo decreto mette un freno ai balli di coppia e gruppo in cui i contatti sono inevitabili. Restano “salve” le altre discipline come ginnastica ritmica, artistica o danza classica.

 

FOOTING


Si potrà tranquillamente andare a fare una corsetta al parco e senza l’obbligo di indossare la mascherina. Chiarito l’equivoco tra attività fisica e motoria. Per quest’ultima si intende una passeggiata per cui è obbligatorio indossare il dispositivo di protezione.

 

BOXE E DISCIPLINE DI COMBATTIMENTO 


Visto l’alto numero di contatti e l’impossibilità di praticarli con le mascherina, saranno vietati gli sport di contatto come la boxe, arti marziali e discipline da combattimento.

 

PALESTRE E PISCINE


Per le  palestre e le attività fisiche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale) si applicano le seguenti regole già in vigore: 
- Accesso contingentato e su prenotazione;
- Rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C;
- Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi;

- Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza: almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica, almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).

 

Per quanto riguarda le piscine valgono le stesse regole delle palestre, a cui bisognerà aggiungerne altre. La densità di affollamento in vasca è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona. Ogni due ore andranno monitorati i parametri del cloro attivo libero in vasca. Prima dell’apertura dell’impianto dovrà essere confermata l’idoneità dell’acqua.

 

TENNIS E PADEL


Nessun problema per padel e tennis, considerati sport praticabili mantenendo la distanza interpersonale.

Ultimo aggiornamento: 11:13
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