Napoli-Cremonese 6-7: azzurri battuti ai calci di rigore e fuori dalla Coppa Italia

Nessun rinvio: si gioca a porte aperte nonostante l'allerta meteo

Napoli-Cremonese live
Napoli-Cremonese live
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Martedì 17 Gennaio 2023, 19:00 - Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 00:00

Il potere logora. Ormai è una regola fissa: quando c’è di mezzo la Coppa Italia, poi, spesso gli invincibili diventano friabili. E il Napoli non fa eccezione. I nuovi cannibali d’Italia si fanno sbattere fuori dalla Coppa Italia dalla Cremonese ultima in classifica. Dalle stelle (con la Juventus) alle stalle è stato un attimo nella notte in cui vengono schierati i riservisti, e Spalletti s’inventa e si affida (chissà perché) in maniera totale all’altro Napoli, quello delle riserve. Un Napoli che si fa raggiungere sul 2-2 all’87’, dopo aver sprecato un po’ di occasione, ma senza mai mostrare quel proverbiale appetito cannibale del campionato. Anzi, mostra un’inappetenza da convalescenti per via di una formazione con 10 cambi 10 rispetto alla gara con la Juventus che appare fin da subito eccessiva.

La partita in diretta

C’è il campionato, lo scudetto dopo 33 anni all’orizzonte. In fondo la Coppa Italia può, in questa fase, essere ancora trattata come una coppetta anche se ci sono 30mila spettatori allo stadio a ricordare che forse è un “titulo”. Ci sta che Spalletti non voglia correre rischi in vista del derby di sabato con la Salernitana e tenga a riposo tutti, ma proprio tutti, i suoi titolarissimi. Questo ovviamente, crea dei disagi. Previsti, probabilmente. Ma sicuro, visibilissimi. Il turnover totale maltratta la tradizionale qualità del gioco azzurro: tre esordienti dal primo minuto (Bereszynski, Zerbin e Gaetano), il cambio modulo (4-2-3-1), Raspadori piazzato un po’ sottopunta e un po’ seconda punta, Ndombele davanti alla difesa, Gaetano troppo spaesato e così via. Il pericolo corre sul filo e dopo qualche avvisaglia di spavento, arriva al 18’ la doccia gelata: Okereke porta a spasso Bereszynski, arriva al traversone e sul secondo palo c’è Pickel a piazzare il tap-in. Mica facile riprendersi e infatti il Napoli non ci riesce subito. Ai cannibali, però serve sentire l’odore del sangue per scatenarsi: prima c’è un rigore negato a Gaetano per atterramento di Pickel (ahimé, non l’unico errore per Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna al Maradona) poi il pari, su azione confusa, nata su una botta di Ndombele respinta da Carnesecchi sulla testa di Simeone che prende la traversa. E il più lesto è Juan Jesus. Il Cholito è, come sempre, quello che ogni tifoso vorrebbe portarsi a casa come mascotte: non si ferma un attimo. E al 36’ il sorpasso passa per la sua testa, su traversone di Zerbin.

Tocca gestire la partita. Il Napoli delle riserve ne ha di motivi per non perdere la bussola nel secondo tempo di Coppa. E non lo fa. Il punto è che Spalletti ha educato i suoi al possesso. Ma si vedono diversi balbettii: come quando Ndombele sbaglia un passaggio facile facile per Raspadori (al 50’). Ma il Napoli può chiuderla e non lo fa. Un piccolo harakiri. Ed ecco che la squadra scopre di essere debole di cuore, si intimidisce. Spalletti prepara la sua corazzata pesante: Lobotka, Anguissa e Politano, mosse tattiche per imballare le (poche) idee altrui. Ma paradossalmente sono proprio i tre innesti a rovinare ogni cosa. Il tecnico fiuta il pericolo e piazza Kim al centro della difesa: inutile, la beffa è a tre minuti dalla fine il 2-2 incredibile di Afena-Gyan con Bereszynski in colpevole ritardo. 

Trenta minuti in più. Una mazzata. La figuraccia incombe minacciosa, quasi come il maltempo. Ci sono Zielinski e Politano ma pure solo confusione. Chi non gioca mai è a pezzi mentre i lombardi sembrano essere più lucidi. Il rosso a Sernicola e l’irruzione di Osimhen al 100’ sembrano un elettrochoc: Carnesecchi salva su Osi dopo 10 secondi e Simeone prende il palo. È un assalto a testa bassa ma è poca roba. Un diluvio che si abbatte sullo stadio e anche nella tribuna stampa (sulla carta coperta). Si va ai rigori, Politano, Simeone, Zielinski e Osimhen trasformano i loro tiri, Lobotka sbaglia il suo. Il Napoli è fuori. 

 

Le formazioni

Napoli (4-3-3): Meret; Bereszynski, Ostigard, Juan Jesus, Olivera; Ndombele, Gaetano Elmas; Zerbin, Simeone, Raspadori. All. Spalletti.

Cremonese (3-5-2): Carnesecchi; Hendry, Bianchetti, Vasquez; Sernicola, Pickel, Castagnetti, Meité, Quagliata; Okereke, Ciofani. All. Davide Ballardini.

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