Marchi si abbassa lo stipendio per la Fermana: «Le qualità umane valgono e ne vado orgoglioso»

Sabato 15 Gennaio 2022
Ettore Marchi, 38 anni, durante Teramo-Fermana

FERMO Sorpresa Fermana. Che l’attaccante 36enne Ettore Marchi difficilmente si sarebbe spostato in questa sessione era diventato prevedibile, ma che decidesse di abbassarsi l’ingaggio e allungare il suo contratto con i canarini non era mossa assolutamente aspettata. E invece la punta eugubina ha voluto dare una mano alla società dal punto di vista economico, rimettendosi in gioco anche da quello tecnico e non solo. Marchi, il cui legame con il club di viale Trento sarebbe scaduto nel giugno prossimo, ha firmato il rinnovo fino al 2023 a cifre più basse, lui che non aveva mai nascosto di trovarsi benissimo a Fermo. Spesso pendolare dalla sua Gubbio, città in cui è tornato a vivere con la famiglia dopo le tappe a Monza e Torino – sponda Juventus Under 23 -, Marchi aveva trovato nella Fermana una società seria e nel Recchioni un’atmosfera “divertente”. La scelta fatta dimostra la volontà di Ettore di ripagare la Fermana, silenziando i sondaggi che da qualche parte erano giunti. Ad esempio, la Viterbese all’inizio di gennaio ci aveva fatto un pensierino, ma Marchi difficilmente avrebbe accettato. Nessuno, va ribadito, a Fermo lo aveva messo alla porta – solo un gol in campionato in 14 gettoni su 20, ma tanto sacrificio, sostanza e abnegazione per la causa -, Marchi ci ha pensato e, insieme alla società, ha partorito un altro autografo che fa contenti tutti. L’ex Pro Vercelli ha infatti accettato una riduzione dello stipendio con la consapevolezza di poter veder calare il suo minutaggio, la società invece risparmia qualcosina con la certezza di poter contare sull’uomo Marchi in primis. In questa stagione Ettore ha anche raggiunto quota 500 gare nei professionisti, traguardo festeggiato con una maglia celebrativa da parte della Fermana. «Sono assolutamente contento, con la società è stato semplice trovare l’accordo. Quando ci siamo parlati la prima volta prima di venire a Fermo, era stato chiaro che il mio ruolo andasse anche al di là del calciatore. Mi fa estremamente piacere che vengano riconosciute in me qualità umane importanti e ne vado orgoglioso. Credo fortemente in questo gruppo e sono convinto ci siano le condizioni ideali, non solo dal punto di vista tecnico, per fare bene in questa seconda parte di stagione e raggiungere il nostro obiettivo». 

Ultimo aggiornamento: 15:35
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