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La Juve delude ancora: il Benfica vince 2-1 a Torino. Gli ottavi ora sono più lontani

I bianconeri cadono all'Allianz Stadium nonostante il vantaggio di Milik. Per Allegri il momento è nerissimo

Diretta Juventus-Benfica: Allegri con Milik e Vlahovic dal 1'. In mediana spazio ancora a Miretti
​Diretta Juventus-Benfica: Allegri con Milik e Vlahovic dal 1'. In mediana spazio ancora a Miretti
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 14 Settembre 2022, 20:31 - Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 16:13

Zero punti dopo due partite nel girone di Champions, un punto nelle ultime tre partite. Non sono solo i numeri a fotografare una Juve sempre più in crisi di identità e di risultati. Il 2-1 contro il Benfica compromette (non irrimediabilmente) il Gruppo H, con i bianconeri lontanissimi dagli ottavi. Eppure la Juve parte forte, illude, poi si spegne e si riaccende a intermittenza solo dopo il 2-1 del Benfica, con carattere e poco più. Troppo poco per l’Europa, contro un Benfica che allunga la striscia a 12 vittorie su 12 partite giocate da inizio stagione, praticamente un treno ad altissima velocità. Più squadra, più qualità e più testa. I portoghesi la vincono così, aspettando con pazienza la sfuriata bianconera e alzando il ritmo fino al pareggio di Joao Mario prima, prima di mettere la freccia con Neres. Sembra un’altra Juve rispetto alla Salernitana, quella che passa in vantaggio dopo 4 minuti, dopo un avvio rabbioso. Paredes ispira la zuccata di Milik per l’1-0, inarrestabile il polacco che mancherà per squalifica contro il Monza. La Juve perde il furore e abbassa leggermente il ritmo, quel tanto che consente al Benfica di tornare prepotentemente in partita. Colpo di testa - a botta sicura - di Ramos, ma Perin è attentissimo.

Poi i portoghesi alzano il ritmo, e la Juve rischia grosso su un palo pieno di Rafa Silva, impietrito Perin. E’ l’antipasto del pareggio, su calcio di rigore, concesso dall’arbitro Zwayer (dopo il consulto al VAR, ancora protagonista allo Stadium…) per contatto in area Miretti-Ramos. Joao Mario dal dischetto non perdona, e poi provoca i tifosi juventini sotto la loro curva, rimediando il giallo. Nella ripresa la Juve prova a ripartire con un tiro pericoloso di Milik deviato, ma passa ancora il Benfica. Azione quasi rugbistica con sfondamento di Fernandez a centrocampo, palla a Ramos, miracolo di Perin su Rafa Silva, e tap in vincente di Neres per il 2-1. Gelato lo Stadium, Vlahovic è un fantasma e dalla panchina Allegri si gioca la carta Di Maria per provare a cambiare la partita. Spinge ancora il Benfica, vicino al tris con Neres: Perin salva la Juve, Bonucci cancella due gol fatti intervenendo alla disperata. Reazione di orgoglio nel finale, come contro la Salernitana: palo di Kean (deviato), mentre Bremer si divora il 2-2 su assist di Di Maria, la Juve stavolta non riesce ad agguantare il pareggio, e al fischio finale piovono secchiate di fischi dagli spalti dello Stadium.

 

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