Gennari ultima bandiera biancorossa con 101 presenze: «Sono cresciuto insieme alla Vis»

Giovedì 26 Novembre 2020
Mattia Gennari durante Vis Pesaro-Cesena

PESARO Centouno volte Mattia Gennari. In un’epoca in cui le bandiere non esistono più, specie in Serie C dove gli organici vengono rivoluzionati da una stagione all’altra, l’eccezione è rappresentata dal difensore umbro, alla quarta stagione con la maglia della Vis Pesaro, della quale è diventato l’uomo simbolo con 97 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia. A luglio il mancato rinnovo contrattuale di Lorenzo Paoli, approdato al Pineto in D, ha consegnato la fascia di capitano a Gennari che ha tagliato la prestigiosa quota 100 il 14 novembre contro la Samb. «Sono orgoglioso del ruolo che mi è stato dato - afferma il centrale di Città di Castello che compirà 29 anni il 18 dicembre - e di rappresentare una squadra che sento mia. Sono cresciuto insieme alla Vis, divenuta una società modello partendo dalla D e alzando anno dopo anno l’asticella degli obiettivi».

Pesaro è entrata nel cuore di Gennari che ha rinunciato ad altre opportunità pur di restare in un ambiente che lo stima. «I miei tre figli vanno a scuola qui e si sono integrati alla perfezione nel contesto sociale. Dopo la prima stagione in D, dove centrammo i playoff, nel 2017 provai l’esperienza alla Fermana che all’epoca militava un gradino sopra, ma non appena la Vis approdò tra i professionisti non esitai un attimo a tornare». In poco più di tre stagioni ben cinque allenatori si sono avvicendati sulla panchina biancorossa, ma tutti lo hanno sempre individuato come punto fermo della retroguardia. «Solo Sassarini e Colucci sono rimasti dall’inizio alla fine, mentre nell’ultimo anno e mezzo si sono alternati Pavan, Galderisi e Di Donato. Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa a livello umano e caratteriale contribuendo alla mia crescita tecnica».


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