«Gadda nuovo allenatore della Fermana in C? Chissà... Intanto ringrazio Gatto per la maglia numero 8»

«Gadda nuovo allenatore della Fermana in C? Chissà... Intanto ringrazio Gatto per la maglia numero 8»
«Gadda nuovo allenatore della Fermana in C? Chissà... Intanto ringrazio Gatto per la maglia numero 8»
di Daniele Tittarelli
3 Minuti di Lettura
Domenica 10 Luglio 2022, 14:37

ANCONA «Con Gatto la maglia numero otto dell'Ancona avrà un interprete affidabile. Conosco bene l'esperienza e la qualità del calciatore, che ha le caratteristiche giuste per prendere in mano il centrocampo dorico, e sono contento che abbia la presentazione il mio nome il giorno della presentazione». Benedice l'acquisto dell'ex regista del Sudtirol l'indimenticata bandiera biancorossa Massimo Gadda (249 presenze e 4 gol tra il 1986 e il 1994), il cui nome viene accostato tra i papabili alla panchina della Fermana, prima nella graduatoria per il ripescaggio in Serie C che presenta due caselle libere dopo le bocciature di Teramo e Campobasso. Lo storico capitano dell'Ancona, che preferisce glissare sulle voci riguardanti il ​​club canarino, giudica le operazioni finora concluse da Micciola.


Gadda, cosa emerge dalle prime mosse di mercato?
«La volontà di alzare l'asticella con elementi che frequentano da tempo questa categoria. Oltre a Gatto, reduce dal campionato vinto col Sudtirol, il riferimento va a Spagnoli, attaccante molto utile al modulo che predilige Colavitto e abituato a giocare per traguardi importanti dalle recenti avventure con FeralpiSalò e Modena. I arrivi prossimi di Petrella e Di Massimo dovrebbero completare un attacco di livello. In generale mi piace la costruzione della rosa attuata in anticipo, con diversi acquisti perfezionati prima di luglio, segno evidente di una programmazione mirata».


Le partenze di Rolfini, Faggioli e Sereni non rappresentano un rischio?

«Se la società ha deciso di privarsene significa che ha valutato a fondo la situazione e individuato sostituti all'altezza. Non dimentichiamoci che i tre attaccanti non avevano mai segnato con continuità in C e sono esplosi ad Ancona. Le motivazioni sono fondamentali ea volte contano più dei nomi».


Che girone B sarà?
«Competitivo come al solito, nonostante l'assenza di retrocesse dalla B. Diverse squadre saranno attrezzate per tentare il salto di categoria, a partire da Reggiana, Cesena ed Entella che già la scorsa stagione si piazzarono alle spalle del Modena rimediando cocenti delusioni ai playoff . Bisognerà vedere se il Pescara verrà inserito al sud, altrimenti sarà un'altra autorevole candidata alla promozione».


L'Ancona potrà lottare con le grandi?
«Attendere l'evolversi del mercato che è solo alle battute iniziali, ma i primi indizi lasciano presupporre una squadra in grado di giocarsela contro chiunque. L'accoppiata Micciola-Colavitto lavora in perfetta sintonia dai tempi di Matelica e l'avvento di un'altra figura di indubbia professionalità come Ripa, oltre alla conferma della dg Nocelli, hanno reso ancora più strutturata una società che sta mettendo basi importanti».


Quale potrebbe essere l'arma in più?
«L'entusiasmo della piazza che ho invitato il 7 giugno, in occasione delle celebrazioni per i 30 anni dalla prima promozione in A. Dopo aver desiderato travagliati, la tifoseria ha voglia di sognare e se l'Ancona riuscirà a infilare subito risultati convincenti il ​​resto potrebbe scaturire di conseguenza».


Ritroveremo Gadda da avversario?
«Non ci sono certezze sul mio futuro. Resto alla finestra in attesa di un progetto interessante».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA