Filloy e la Vuelle alle final eight di Coppa Italia: «Si sente che Pesaro è felice del traguardo»

Martedì 12 Gennaio 2021
Ariel Filloy domenica scorsa durante Carpegna Prosciutto-Germani Brescia

PESARO La Carpegna Prosciutto ha raggiunto un traguardo eccellente e fortemente voluto come le final eight di Coppa Italia, in cui mancava da nove anni. L’ultimo campionato in cui Pesaro ha ottenuto più punti in classifica dopo 14 giornate è stato quello della stagione 2007/08, quando vinse 9 gare in 14 turni, due in più di quest’anno. Domenica è stata la quarta volta in campionato con valutazione oltre il 100. Pesaro supera la Germani Brescia realizzando 13 triple, record stagionale eguagliato. Insieme a Filipovity, Ariel Filloy è stato il migliore nel match finora più importante, quello che valeva le final eight. «Avevo bisogno di una gara in cui mi entrasse il tiro per prendere fiducia. Eravamo sotto, abbiamo avuto una reazione nel terzo quarto e siamo riusciti a entrare con più energia, siamo stati bravi a non perdere la testa e continuare a giocare nel nostro modo. È sempre bello fare una buona partita, ma la vittoria viene prima di tutto».

 

 


Con 22 punti, Filloy è arrivato a un punto dalla sua miglior prestazione in Serie A, realizzata contro Brindisi nel 2017/18 quando vestiva la maglia di Avellino. «Siamo molto contenti, abbiamo fatto un girone di andata molto positivo, c’è il rammarico per qualche gara ma abbiamo ottenuto grandi vittorie come a Venezia e a Brindisi, che non erano così attese. Soprattutto nelle ultime uscite stiamo giocando meglio, a Pesaro le finali mancavano da un po’. La qualificazione fa benissimo anche all’ambiente, alla città, non solo alla squadra. Si sente che Pesaro è felice del traguardo», prosegue Filloy, che l’anno scorso la Coppa Italia l’ha vinta con Venezia, proprio a Pesaro. «Le finali sono sempre diverse, la manifestazione è molto bella, le gare secche eccitanti, ci sono sorprese». L’incrocio è con Sassari, prossima avversaria anche in Serie A. «L’abbiamo battuta una volta in Supercoppa e domenica faremo le prove generali. In Coppa Italia bisogna arrivare carichi, giocare il meglio possibile e vedere che succede, ma manca un mese ed è meglio pensare a una partita per volta. Loro sono terzi, stanno facendo un buonissimo campionato ma tutte le gare sono difficili».


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