Fermana, serve tanta grinta per l'esame contro il quotato Gubbio

Fermana, serve tanta grinta per l'esame contro il quotato Gubbio
di Lorenzo Attorresi
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Domenica 11 Settembre 2022, 05:10 - Ultimo aggiornamento: 14:21

FERMO -  Il Gubbio al Recchioni rievoca sicuramente un ricordo non bellissimo. Lo scorso febbraio i canarini scivolarono immediatamente a causa di un errore tattico collettivo da matita rossa che coinvolse almeno mezza squadra, Scrosta fu beffato da Arena e gli eugubini andarono in vantaggio. Dopo il pari di Pannitteri – tap in dopo un cross basso -, a tempo scaduto il possibile patatrac: sull’ultimo corner, manata di Blondett in faccia a Signorini, rosso per il difensore e rigore per Sarao che, meno male, lo tirò altissimo sopra alla testa di Ginestra.

Qualcosa, però, si era già rotto nella Fermana di Riolfo. Sette mesi e mezzo dopo, questa è tutta un’altra Fermana: la retrocessione ha bonificato la situazione stralciando “contrattoni” in essere, il ripescaggio ha ricreato entusiasmo e l’avvento di quei quattro-cinque calciatori top per i canarini arrivati negli ultimi giorni di mercato ha contribuito a stimolare una piazza già ampiamente rigenerata con l’arrivo in panchina del beniamino Stefano Protti. Ora c’è solo da lavorare con serenità, senza farsi prendere dalla fretta, sperando di fare presto qualche punto. 
Serve pazienza
Ci vuole pazienza con una squadra costruita daccapo, implementata piano piano nel corso di un’estate vissuta a rincorrere. Sbloccare la classifica già alla seconda giornata, dopo aver perso l’esordio a Fiorenzuola, sarebbe una manna che regalerebbe ulteriore credibilità al progetto facendo rosicchiare del tempo sulla tabella di marcia. Il Gubbio però è una medio-big, è sarà tutt’altro che facile. Con Bunino, però, l’atteso utilizzo di Fischnaller nel tridente d’attacco può dare una spallata importante. Out Tulissi – c’è lesione al flessore, circa un mese e mezzo di stop -, alla fine della fiera potrebbe essere solo lui l’unico cambio rispetto a Fiorenzuola. 

«Il Gubbio è una big»
Queste le parole di Protti: «Il Gubbio? Per me lotterà per i primi tre o quattro posti e su questo ci sono pochi dubbi - ha detto -. In settimana l’abbiamo analizzata nei dettagli, mister Braglia ha un’esperienza unica e una grande capacità di comunicazione e sa utilizzare al meglio anche questo aspetto. Come squadra hanno tanti punti di forza. Hanno palleggio, forza fisica dietro, grandissima velocità: dovremo essere bravi a limitarli fisicamente sui calci piazzati dove la nostra struttura non è uguale e poi quando ripartono perché sanno fare male. Come squadra dobbiamo migliorare nel palleggio, domenica a Fiorenzuola abbiamo fatto bene la fase difensiva ma possiamo fare meglio in costruzione anche se le occasioni le abbiamo comunque create». 
Braglia cauto
Dall’altro lato del campo ci sarà un Gubbio che ha regolato il Montevarchi al debutto e che, a detta dell’espertissimo allenatore Braglia, rispetta molto l’avversario odierno. «La Fermana è una squadra con nomi importanti - ha dichiarato il mister toscano, tante stagioni anche in Serie B - ma noi dobbiamo fare la nostra partita. Dobbiamo essere più cattivi e determinati rispetto a quanto visto domenica. Vediamo se possiamo recuperare qualche calciatore». Riferimento all’ex Jesina Bontà? Tra gli assenti per la gara esterna con la Fermana ci sarà anche Mbakogu, l’attaccante che tanto caro fu al tolentinate Castori nel Carpi delle imprese: il nigeriano si è fatto male alla caviglia ad inizio agosto. Se n’è dispiaciuto il suo allenatore che al Recchioni non dovrebbe praticare chissà quale turnover. «Qualche cambio in più ci sarà nell’infrasettimanale di mercoledì con l’Alessandria, ora abbiamo bisogno di giocare insieme».

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