Il Fano si impone 2-0 con i gol di Parlati e Barbuti. La salvezza adesso è più vicina

Sabato 27 Giugno 2020
I giocatori del Fano al Mancini dopo uno dei due gol segnati contro l'Imolese nell'ultima partita disputata. Era il 22 febbraio
FANO Due gol in avvio di ripresa e il Fano si impone 2-0 sul Ravenna, sfida di andata dei playout di Serie C che si è giocata a porte chiusem al Mancini. Parlati ha sbloccato il risultato al 5’ del secondo tempo con’azione solitaria, raddoppio al 10’ di Barbuti su calcio di rigore. I romagnoli sono poi rimasti in dieci al 12’ per l’espulsione di Sirri. Forti del doppio vantaggio e dell'uomo in più i ragazzi di Alessandrini hanno controllato la partita e contenuto i tentativi degli avversari costruendo il primo importante passo verso la salveza.


Nel primo tempo l’occasione più limpida è stata creata dai granata di mister Alessandrini al al 25’: bel colpo di testa di Parlati, che ha staccato di solo in area su cross di Said, ma la traiettoria della palla non ha inquadrato la porta nemica. Meglio il Fano rispetto ai romagnoli, ma il caldo rallenta non poco i ritmi di gioco.

La salvezza è una corsa da affrontare in 180 minuti. Alma e Ravenna sono di niovo in campo a quattro mesi dall’ultima partita ufficiale e con tre settimane di preparazione di gruppo alle spalle. Si gioca a porte chiuse e senza il sostegno dei tifosi. Gli avversari dei granata godranno di un vantaggio derivatogli dal miglior piazzamento in classifica dopo 27 gare, essendo quintultimi con 27 punti contro i 21 di Carpani e compagni. In virtù di questo si salverebbero a parità di punteggio nelle due sfide, pertanto l’Alma sarà obbligata a vincerne almeno una e potrà permettersi di perdere l’altra, che si disputerà martedì alle 18.30 a Ravenna, solo con uno scarto inferiore (esempio 2-0 e 0-1).

L’ultima uscita ufficiale in campo del Fanio risale al 22 febbraio, quando i gol di Parlati e Barbuti stesero l’Imolese. Quel 2-0 abbinato allo 0-0 tra Virtusvecomp Verona e Rimini si è rivelato fondamentale per scongiurare la retrocessione a tavolino dell’Alma a scapito degli stessi riminesi, che coi medesimi punti, l’identico numero di reti fatte e subite e lo 0-0 nel confronto diretto sono stati penalizzati dal fatto di avere una vittoria in meno dei granata. I ravennati maledicono invece il guizzo di Marcheggiani, perché si sarebbero salvati se l’attaccante pesarese nell’ultimo turno non avesse dato il pareggio alla Vis a Fermo al 94’.

  Ultimo aggiornamento: 20:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA