Dimarco, gol in Azzurro con un po' di Ascoli nel cuore: il terzino firmò la salvezza del Picchio in B nel 2016

Dimarco, gol in Azzurro con un po' di Ascoli nel cuore: il terzino firmò la salvezza del Picchio in B nel 2016
Dimarco, gol in Azzurro con un po' di Ascoli nel cuore: il terzino firmò la salvezza del Picchio in B nel 2016
di Anna Rita Marini
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 01:50

ASCOLI Dalla maglia bianconera al primo gol con la Nazionale. Non stiamo parlando di un bomber abituato a toccare la rete avversaria ma dell’esterno di difesa Federico Dimarco, 24 anni. Giovane si, ma già con tanta esperienza sulle spalle costruita per gradi. Un passato bianconero di sei mesi comunque importante visto che la tappa ascolana è stata quella che lo ha lanciato verso il grande calcio. Questo perché era ancora giovanissimo, aveva appena 18 anni, quando l’Inter lo cedette a gennaio all’ Ascoli in prestito, arrivava dalla Primavera neroazzurra con qualche apparizione in prima squadra. 


Un vero talento 


Dimarco non faticò molto a prendersi il posto da titolare fino a diventare inamovibile. Quell’ Ascoli anche grazie ai suoi assist conquistò la salvezza in Serie B. Federico Dimarco un predestinato che ha deliziato il pubblico bianconero. Proprio il giovane esterno difensivo dell’Inter e della nazionale ed ex Ascoli è salito sul podio nel corso della gara contro l’ Ungheria con il suo primo gol in maglia azzurra (il 2-0 per l’Italia), che ha coinciso poi con il sigillo 1500 nella storia della Nazionale. «Un calciatore prima di diventare professionista dovrà raggiungere delle tappe. Grazie Ascoli per questi mesi fantastici, grazie a tutti mister, staff ecc… Per la fiducia data, i compagni di squadra che mi hanno accolto benissimo e per tutti i tifosi che ci hanno sostenuto fino alla fine! Se sono arrivato dove sono adesso è anche merito vostro. Vi auguro una grande stagione e spero di vedervi il più presto possibile in Serie A»: queste le dichiarazioni che di Dimarco rilasciò dopo il suo rientro all’ Inter. Era gennaio 2016 quando approdò all’ Ascoli e scelse di abitare in centro storico, in modo da poter vivere la città che lo aveva accolto e aiutato nella sua crescita. Da allora sono passati sei anni. Federico era molto giovane ma si vedeva lontano un miglio che sarebbe arrivato lontano. E da allora di strada ne ha fatta. Con la maglia bianconera collezionò 15 presenze. Dopo quei sei mesi in bianconero l’ Inter lo cedette di nuovo in prestito ma all’Empoli in Serie A. L’Ascoli rimane comunque la prima squadra che ha dato a questo ragazzo la possibilità di giocare con continuità. La parentesi bianconera è stata importantissima per lo sviluppo della sua carriera e la sua vita di ragazzo che per la prima volta si allontanava dalla sua Milano, come ha ribadito lo stesso giocatore nella sua intervista in cui salutava la tifoseria bianconera. 


Buon ultimo


Dimarco è solo l’ ultimo in ordine di tempo che dopo aver indossato la casacca del Picchio è approdato in nazionale. Senza andare troppo a ritroso nel tempo troviamo altri due ex che lunedì sera hanno giocato con il terzino in maglia azzurra. Stiamo parlando di Gianluca Scamacca, 33 presenze e nove gol per lui nella stagione 18-19, e di Davide Frattesi, stagione 2019-20, 30 le presenze per il centrocampista romano. Anche Scamacca e Frattesi erano molto giovani quando giocavano al Del Duca e venivano applauditi dai tifosi, due giocatori che hanno dato molto all’Ascoli e fatto la differenza con le loro giocate e i loro gol, e che hanno lasciato un ottimo ricordo insieme a Dimarco, il campo parla per loro. Non a caso sono arrivati molto in alto anche grazie a quelle stagioni ascolane. Come dire che in questa nazionale azzurra guidata da un marchigiano come Roberto Mancini c’è anche un po’ di bianconero dell’ Ascoli. 

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