Cudini ha riaperto il campionato: «Matelica favorito, la Recanatese può risalire»

Giovedì 16 Gennaio 2020
Il fermano Mirko Cudini, allenatore del Campobasso
ANCONA «Abbiamo fatto un favore a noi stessi, oltre a Matelica e Recanatese che aspirano al primato. Sarà interessante vedere come reagirà dopo la sconfitta il San Nicolò Notaresco, protagonista prima di domenica di un cammino quasi perfetto». Ha riaperto il campionato Mirko Cudini che si è preso nel big match la rivincita dell’ex elevando le quotazioni del suo Campobasso di rientrare in corsa per il salto in serie C. Allo stesso tempo, il 46enne tecnico fermano, che vanta una carriera da difensore di Torino, Cagliari, Genoa e Ascoli in A, ha riacceso le speranze dei colleghi Colavitto e Giampaolo, decisi a lottare fino in fondo per la leadership. «Il Matelica ha le possibilità maggiori di vincere il campionato, essendo risalito a -6, ma oltre alla mia squadra sono convinto che Recanatese e Pineto possano avere speranze. Non so quanti punti possa ancora perdere il San Nicolò Notaresco, ma i precedenti delle ultime stagioni, caratterizzate dai trionfi di Vis Pesaro e Cesena, ci hanno insegnato che chi viene da dietro deve crederci fino all’ultima curva».

Cudini elogia il Matelica. «Non sono sorpreso della sua ascesa disponendo di un organico eccellente e di un bomber strepitoso come Leonetti, in grado di risolvere le partite con le sue giocate. I biancorossi hanno trovato la quadratura grazie al lavoro di Colavitto e stanno esprimendo il proprio valore. Il Matelica e il mio Campobasso sono le formazioni più in forma del momento: peccato l’inizio sottotono».

Lo stesso non si può dire della Recanatese. «Nelle ultime giornate i giallorossi hanno rallentato, ma hanno tutti i mezzi per risalire - prosegue Cudini - Nel mercato di riparazione hanno effettuato i colpi migliori acquistando giocatori che non hanno bisogno di presentazione, su tutti Titone e Pezzotti. La necessità di assestarsi e di individuare un nuovo assetto potrebbe essere alla causa della flessione, così come balza all’occhio il numero elevato di gol subiti».


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