Camila Giorgi, i legali: «Non scappa dal Fisco, è all'estero per divergenze con la famiglia. Rientrerà in Italia e spiegherà tutto»

Gli avvocati della tennista, ritiratasi a 32 anni e "inseguita" dall'Agenzia delle Entrate per tasse non pagate: «Allontamento da Calenzano per diverse vedute sulla vita dopo il tennis»

Camila Giorgi, i legali: «Non scappa dal Fisco, rientrerà in Italia e spiegherà tutto»
Camila Giorgi, i legali: «Non scappa dal Fisco, rientrerà in Italia e spiegherà tutto»
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Lunedì 13 Maggio 2024, 18:50

«Rientrerà in Italia e spiegherà tutto». I legali di Camila Giorgi, gli avvocati Federico Marini e Cristian Carmelo Nicotra in una nota spiegano la situazione legata alla tennista, al centro di un caso relativo agli accertamenti della Guardia di Finanza a proposito di dichiarazioni dei redditi mai effettuate e di debiti di 464mila euro. «Anzitutto va detto che il ritiro di Camila dalle competizioni agonistiche non ha niente a che vedere con la vicenda. Si tratta in realtà di una decisione maturata da diversi mesi, fin da dopo il Covid Camila stava pensando di rallentare progressivamente, aveva difficoltà a reggere lo stress dell'attività agonistica».

«Allontanamento da Calenzano per divergenza di vedute con la famiglia»

«Riguardo all'allontanamento dalla residenza di Calenzano - spiegano i legali - si è trattato di un allontanamento temporaneo dovuto ad una divergenza di vedute all'interno della famiglia, e alla volontà di prendersi una pausa di riflessione per decidere come impostare la propria vita dopo l'abbandono dell'attività agonistica.

Nessuna intenzione di sottrarsi agli accertamenti o alle responsabilità, anzi vi è sempre stata massima trasparenza e collaborazione quando richiesta. In ogni caso prossimamente Camila rientrerà in Italia e potrà dare tutte le spiegazioni necessarie, anche tramite i propri legali, nelle competenti sedi», conclude la nota dei suoi avvocati.

Binaghi: «Con lo staff di Sinner forse sarebbe diventata numero 1»

Di Camila Giorgi ha parlato anche il presidente della Fitp Angelo Binaghi: «Avrebbe raggiunto risultati sportivi nettamente superiori a quelli seppur buoni, ottimi che ha raggiunto perché comunque è stata una giocatrice che ha raggiunto un risultato anche un master 1000, quindi comunque chapeau per quello che ha fatto, ma lei aveva un talento dieci volte superiore. Un po' d'amarezza? L'amarezza c'è sempre stata durante tutta la carriera della Giorgi perché tutti quanti vedevamo, sentivamo che con lo staff di Sinner, magari sarebbe potuto essere la numero uno del mondo e non la numero 30, di sicuro mille volte meglio di come ha giocato, senza nulla togliere ai meriti del padre». 

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