Si fermano i tecnici del settore giovanile, che bufera sulla Samb

Si fermano i tecnici del settore giovanile, che bufera sulla Samb
Si fermano i tecnici del settore giovanile, che bufera sulla Samb
di Luca Bassotti
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Mercoledì 25 Gennaio 2023, 02:25

SAN BENEDETTO - Bufera sulla Samb. Con il passare dei giorni la crisi del club rossoblù si fa sempre più profonda e ieri è scoppiata la rivolta dei tecnici del settore giovanile che, per i mancati pagamenti dei rimborsi spese, hanno deciso di sospendere gli allenamenti delle proprie squadre provocando la risposta di Renzi che ha sollevato dall’incarico di responsabile Massimiliano Zazzetta.

Un ulteriore problematica che si va ad aggiungere alle tante vicende che riguardano il mancato ottemperamento dei rimborsi spese dei giocatori della prima squadra, e le questioni inerenti agli equi indennizzi. Senza trascurare che anche i fornitori si stanno lamentando per le mancate riscossioni di quanto dovuto dal club rossoblù. In mezzo a questa tempesta pare che Renzi lunedì sera abbia risposto al gruppo di imprenditori laziali che la scorsa settimana aveva presentato una manifestazione di interesse per rilevare la Samb. Renzi, infatti, si sarebbe fatto vivo con una mail chiedendo, agli interessati, di fornire ulteriori approfondimenti sulle aziende che rappresentano. Questi ultimi, ieri sera, avrebbero mandato ciò che sarebbe stato richiesto da Renzi inserendo anche la possibilità che venga fissato, a stretto giro, un incontro tra le parti per aprire una trattativa. Intanto ieri pomeriggio, attraverso una nota, i tecnici del settore giovanile hanno reso noto ai genitori dei ragazzi della loro decisione di non effettuare gli allenamenti pur garantendo la loro presenza in panchina nelle gare di campionato. 

«Ci fermiamo» 

«Ci troviamo costretti a comunicarvi – dicono i tecnici ai genitori -. che a causa delle reiterate inadempienze della società nei confronti dello staff tecnico del settore giovanile, riguardanti gli accordi assunti ad inizio stagione ed il mancato rimborso, ad oggi pure delle spese vive, ci troviamo, nostro malgrado, a dover assumere delle determinazioni a tutela della nostra professionalità e dignità. Decisioni che non avremmo mai immaginato di rappresentarvi, ma che sono la conseguenza di un’ulteriore discussione interna con la società, dove per l’ennesima volta sono state disattese delle promesse senza avere ulteriori comunicazioni in merito. Quindi con la speranza e la fiducia che tutto si possa risolvere in breve tempo, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente le nostre mansioni in favore della società non sentendoci più in grado di poter sostenere tali spese e tale impegno. Lo stop riguarderà le sole sedute di allenamento, mentre per le gare, inizialmente, continueremo a presenziare e convocare, e tutto ciò a rappresentare una mano tesa per la risoluzione del problema nei confronti della società». Un centinaio di ragazzi a cui quindi viene negata la possibilità di praticare lo sport preferito. La decisione dei tecnici del settore giovanile ha fatto infuriare Renzi che ha subito esonerato il responsabile tecnico Massimiliano Zazzetta, il quale è stato sostituito con Claudio Forti, che una decina di giorni fa si era invece dimesso dal suo incarico di responsabile organizzativo.

Vicenda equi indennizzi 

Intanto oggi dovrebbe arrivare a sentenza qualcuna delle sette vertenze sugli equi indennizzi che restano da essere pronunciate e che sono relative ai contratti dei calciatori ereditati dalla passata gestione Serafino. Come è noto le prime sette vertenze sono andate a sentenza più di un mese fa e Renzi avrebbe onorato la rata di dicembre. Lo dovrà fare ancora per altre cinque rate. Per chi va a sentenza oggi Renzi dovrà onorare l’impegno economico per sei rate fino al prossimo giugno. L’esborso totale per questa vicenda, al netto di successivi accordi economici tra le parti, ammonta a circa 180 mila euro. Trattandosi di debiti sportivi, la vicenda va ottemperata da Renzi se non si vuole incorrere in penalizzazioni di punti o nell’esclusione dal campionato di competenza della prossima stagione. Ma i fari si spostano anche sulla ipotetica possibilità o meno di un’apertura di trattativa di cessione della Samb al gruppo di imprenditori laziali. 

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