Basket, l'Italia accarezza la vittoria: la Spagna vince a Pesaro dopo un tempo supplementare

L'Italia accarezza la vittoria: la Spagna vince a Pesaro dopo un tempo supplementare
L'Italia accarezza la vittoria: la Spagna vince a Pesaro dopo un tempo supplementare
di Gianluca Murgia
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Venerdì 11 Novembre 2022, 23:40 - Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 17:50

PESARO - C'è stato un momento in cui anche Gimbo Tamberi saltava con i 10mila della VitriFrigo Arena di Pesaro. È stato un attimo, bellissimo, esaltante: l'Italia ha accarezzato una vittoria pesante, trascinata da Mannion, Spissu, Vitali e capitan Biligha, prima di cedere il passo (di corto muso) dopo un tempo supplementare alla Spagna (84-88). 

Pesaro, del resto, è sempre un teatro ideale per il basket: la VitriFrigo Arena era sold out da giorni. In campo, contro la Nazionale italiana, c'era la Spagna formato Scariolo campione di tutto: il coach italiano, proprio a Pesaro, ha iniziato la sua fantastica carriera come primo allenatore del secondo storico scudetto nel 1990 («Non è una partita come tutte le altre» ha detto. E così è stato).

Pecco, Valentino e Gimbo spettatori

Spalti pieni anche di grandi firme dello sport. Ci sono Pecco Bagnaia, Gimbo Tamberi, Valentino Rossi (premiati con la maglia dell'Italia durante il riposo lungo), Giovanni Malagò e il ministro Abodi. Tanti gli amici dell'anconetano Pajola presenti: una torcida made in Marche. Partita punto a punto fino a 3'54'' del primo quarto quando con 4 liberi praticamente di fila la Spagna, ottima in difesa e pungente sotto canestro, tocca il +8 (9-17).

La stoppata di capitan Biligha infiamma il palazzetto pesarese, la Spagna fa le prove tecniche di fuga segnando il massimo vantaggio (9-19). Mannion, allora, dà fuoco alla retina ridando ossigeno all'Italia (13-19 a 60 secondi dalla fine). Il Poz si becca un tecnico ma Biligha stupisce anche in attacco e accorcia (15-20). La tripla di Severini fa saltare in piedi tutti i presenti (18-22) a un soffio dalla fine e riporta in aderenza l'Italia. Ottimo l'impatto di Vitali e Pajola.

La sfida 66 della storia

La sfida numero 66 tra azzurri e spagnoli, valevole per la qualificazione mondiale 2023, parte male del secondo quarto: 5-0 per le furie rosse (18-26). Dopo 3 minuti è Vitali a spezzare l'incantesimo. Marco Spissu prima riporta a -2 l'Italia (30-32 a 2' dalla fine) e poi in sottomano trova il canestro della parità (32-32 con 0-7 di parziale e difesa azzurra protagonista). Finale convulso: l'Italia mette il naso avanti con un libero di Paul Biligha, poi il controbreak e il canestro spagnolo arrivato dopo la sirena (33-36).

Pecco Bagnaia presente sugli spalti

Effetto Spissu e Manion

Anche nella ripresa Spissu tiene incollata l'Italia alla Spagna (37-39 dopo 2'). Tessitori sbaglia due liberi, la Spagna resta a +7 a 5'50'' (38-45). La partita si fa spezzettata a più non posso e con pochi canestri. Michele Vitali guadagna tre liberi e fa tre su tre (41-45 a 5'05') ma Santi Yusta con una maxi parabola ristabilisce le distanze (41-48). Pajola tiene l'Italia agganciata (47-50 a 1'-50). Azzurri in vantaggio una sola volta nel corso della partita ma sempre in grado di stare a distanza di tiro dalla Spagna.

Ricci con il ministro Abodi e Malagò

La partita si infiamma con Mannion e Baldasso. L'Italia rimette il corto muso avanti (59-57). Pozzecco esalta il pubblico, l'Italia difende di squadra con il coltello tra i denti, pancia a terra, letteralmente, il vantaggio (59-58). La tripla di Ricci fa deflagrare i 10mila di Pesaro: 62-58, massimo vantaggio azzurro a 4 minuti dalla fine. Ma la Spagna è micidiale al rimbalzo e Fernandez, primario di chirurgia dalla lunga distanza, trova il 62 pari. Complice il bonus inizia presto la fiera dei liberi. La Spagna raggranella punti (62-64 a 2 e 17' dal termine) ma è Vitali a rimettere la freccia con una tripla da urlo: 65-64. Un fuoco di paglia: gli iberici con due liberi rimettono gli artigli avanti (65-66) e, con un'altra coppia di liberi (fallo dello stesso Vitali), fanno uno su due e vanno a +2 a 40'' dalla fine. Spissu ha un'idea meravigliosa e trova una tripla folle: il Poz, con la camicia di fuori, lo abbraccia come si fa con una fidanzata alla stazione dei treni e il “Var” certifica la bomba del controsorpasso. Anche Gimbo salta con tutto il palazzetto.

Senza esclusione di colpi

Emozioni forti: Fernandez, cuore di ghiaccio, imita Spissu e griffa la tripla del 68-70. L'Italia si gioca l'ultimo quintetto con 5 tiratori scelti ma è Mannion, con primo passo bruciante, in entrata, a firmare il 70-70. Emozioni a go-go: si va all'overtime. La coda del match è una lotta senza esclusione di colpi (da tre): Mannion risponde a Fernandez (78-75 e poi 81-79). Barra si inserisce e scarica altri tre punti (81-82) ma sono i liberi a dare un airbag fondamentale agli uomini di Scariolo. Si procede fallo su fallo, secondo su secondo. Biligha tiene in vita gli azzurri (84-86): è l'ultima fiammella. Vince la Spagna (84-88) dopo un tempo supplementare, l'Italia esce tra gli applausi e i complimenti di Scariolo. Prossimo step Georgia fra tre giorni.

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