Ancona, l'ad Roberta Nocelli svela il programma di Tiong: «Portare la squadra in B entro 3 anni»

Ancona, l'ad Roberta Nocelli svela il programma di Tiong: «Portare la squadra in B entro 3 anni»
Ancona, l'ad Roberta Nocelli svela il programma di Tiong: «Portare la squadra in B entro 3 anni»
di Ferdinando Vicini
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Mercoledì 12 Luglio 2023, 01:25 - Ultimo aggiornamento: 13:08

ANCONA - La Serie B in tre anni. Da adesso. Questo l’obiettivo dell’U.S. Ancona così come ufficialmente dichiarato nella conferenza stampa di ieri dall’ad Roberta Nocelli. «Il presidente è un ambizioso, non è venuto ad Ancona per un’avventura. Intende proseguire nella crescita sostenibile della squadra di pari passo con la realizzazione del Centro Sportivo. Quest’anno puntiamo a migliorare il risultato dello scorso anno. Non a vincere il campionato». Inevitabilmente la costruzione del Centro Sportivo drena risorse e sarebbe ingeneroso non riconoscere a Tony Tiong un impegno serio, costante, oneroso. 


Il territorio non risponde


Peraltro dal territorio non è ancora arrivato il sostegno degli imprenditori locali, benché la società abbia raccolto il contributo di un buon numero di sponsor medio piccoli. Non si sono ancora mossi invece quegli imprenditori che potrebbero garantire un supporto economicamente tale da permettere alla società di dirottare sulla squadra ulteriori risorse. La Nocelli ha riassunto così la situazione: «Dobbiamo ringraziare il presidente Tiong che nonostante gli errori che pure ci sono stati ha voluto colmare i vuoti che si sono creati a livello del budget. Una proprietà seria che è presente e che quando c’è bisogno interviene. Capisco la smania di lasciare la C, ma non è un compito semplice costruire ad Ancona. Tiong sta dimostrando con i fatti che vuole portare avanti un progetto importante. Abbiamo molti esempi di società che non sono riuscite ad iscriversi al campionato o che sono con l’acqua alla gola. L’Ancona non corre questi rischi». 


La stabilità economica


Un aspetto di non poco conto, ancor più apprezzabile in una piazza che in particolare negli ultimi due decenni si è trovata spesso a fare i conti con proprietà inaffidabili, mancate iscrizioni, fallimenti o situazioni similari.

La stabilità economico finanziaria è un aspetto fondamentale che l’Ancona a livello professionistico ha ritrovato solo dopo l’avvento di Canil prima e Tiong dopo. E’ però chiaro a tutti, e per prima ne è consapevole la società, che i risultati sportivi della prima squadra sono basilari perché costituiscono il traino di tutto: passione, tifosi, sponsor, settore giovanile, attrattività del brand Ancona. In casa biancorossa si guarda ad esempi come quello del Sudtirol approdato in serie B sulla base di un’attenta programmazione pluriennale. Il club altoatesino ha saputo costruirsi un percorso di costante crescita coagulando intorno alla società una solida base di sponsor con impegni pluriennali. Tiong sinora sta facendo da solo, o quasi. Sinora. La speranza è che prima o poi, meglio prima magari, qualcuno si svegli e si avvicini all’Ancona. 


Progetto solido


Si diceva: gli imprenditori locali vogliono prima toccare con mano la solidità del progetto. Sembra proprio che ormai da questo punto di vista i dubbi si siano dissolti da tempo. Le ruspe in azione per la costruzione del Centro Sportivo, obiettivo vederle all’opera in inverno, potrebbero fungere da volano per avvicinare aziende importanti. Intanto Tiong spinge il mercato dell’Ancona. La società vuole i tifosi a Cingoli dove si disputeranno tutte le amichevoli precampionato. A breve si conoscerà il calendario.

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