Ancona, ora tocca a Tiong: il patron incontrerà il sindaco Silvetti poi le gare salvezza con Arezzo e Fermana. Un rinvio sarebbe deleterio

Ancona, ora tocca a Tiong: il presidente incontrerà Silvetti poi le gare salvezza con Arezzo e Fermana. Un rinvio sarebbe deleterio
Ancona, ora tocca a Tiong: il presidente incontrerà Silvetti poi le gare salvezza con Arezzo e Fermana. Un rinvio sarebbe deleterio
di Peppe Gallozzi
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Martedì 27 Febbraio 2024, 00:40 - Ultimo aggiornamento: 12:26

ANCONA Assumersi le proprie responsabilità e far sentire la voce del padrone. Insieme al rispetto degli impegni presi, condizione essenziale per andare avanti nel presente e nel futuro. Questa volta non sarà un viaggio di piacere per mister Tony Tiong. Il presidente dell’Ancona, in questi giorni, farà ritorno in Italia per dirimere una serie di questioni urgenti, e non più procrastinabili, dentro e fuori dal campo.


L’incontro con Silvetti

Per prima cosa, dopo i due rinvii di gennaio (il primo per incombenze lavorative, il secondo per la concomitanza del Capodanno cinese) bisognerà mettere la parola fine sul tema del centro sportivo.

Dopo l’aggiudicazione del bando per i terreni adiacenti al Del Conero dove sorgerà la struttura - valore 1.214.000 euro - Tiong dovrà saldare la pratica. In questo senso le tappe sono segnate: incontro decisivo con il sindaco Daniele Silvetti per ultimare i passaggi mancanti; rendere nota (nell’immediato) la data in cui le parti si ritroveranno davanti al notaio per siglare il definitivo nero su bianco. L’appuntamento, in questo senso, sarebbe in calendario per giovedì o venerdì in Comune a seconda dello sbarco italiano di Tiong. Un altro slittamento, non preventivato, sarebbe deleterio non solo per l’operazione Ancona Sports Center quanto più per la credibilità dell’intero progetto-Tiong. Un progetto, come ripetuto più volte dal patron, imperniato principalmente sulla “cittadella” anche a scapito degli investimenti tecnici sulla rosa. 

Arezzo e Fermana

Agenda fitta durante la permanenza anconetana. Dopo il summit - e la comunicazione di quando avverrà il rogito - l’attenzione presidenziale si sposterà sulla squadra concentrata su uno snodo cruciale per la salvezza. Spagnoli e compagni, infatti, saranno attesi dal doppio impegno contro Arezzo (sabato in trasferta) e Fermana (martedì prossimo al Del Conero) da cui passerà un’ampia fetta di permanenza diretta nella categoria. 

La posizione di Colavitto

Vista l’immediatezza dei match, Tiong dovrebbe presenziare sia al Città di Arezzo sia a Passo Varano per far percepire la sua vicinanza ai calciatori anche fisicamente. A dieci gare dal termine, guardando la classifica, l’Ancona 15° risulterebbe salva senza passare dai playout. Inoltre, tra i fattori a favore, anche il +9 sull’Olbia penultima che garantirebbe la Serie C anche da quintultima (se tra le sfidanti playout ci sono più di otto punti di distacco lo spareggio non si disputa da regolamento). Nonostante questo, la media punti dell’allenatore Colavitto (1.10) in 19 giornate sulla panchina non è certamente delle migliori. Ecco perché, dal duplice confronto, anche la sua posizione verrebbe messa al vaglio. Un bilancio positivo lo manterrebbe saldo al timone fino alla conclusione della stagione regolare. Al contrario, un bottino magro potrebbe spingere la dirigenza a valutare un cambio in corsa per i restanti otto turni. 

Micciola torna a parlare 

Infine, ventisei giorni dopo il gong del mercato di riparazione, dalla cui gestione discutibile è nata la contestazione dei tifosi biancorossi, il direttore sportivo Francesco Micciola tornerà a parlare. Nella conferenza stampa odierna (ore 12), il ds affronterà tutti i temi più spinosi per fare chiarezza: dalle trattative Rolfini-Finotto sfumate in maniera singolare fino all’arrivo di alcuni giocatori non funzionali alla causa. In mezzo tanti altri interrogativi come, ad esempio, il declinare la pista legata al ritorno di Andrea Delcarro o la cessione di Peli, tra i migliori nella prima parte di campionato, al Pontedera. 

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