Ancona, l'ad Nocelli torna in Italia ma Tiong prende (ancora) tempo. Rumors e indiscrezioni sul summit di Hong Kong

Ancona, l'ad Nocelli torna in Italia ma Tiong prende ancora tempo. Rumors e indiscrezioni sul summit di Hong Kong
Ancona, l'ad Nocelli torna in Italia ma Tiong prende ancora tempo. Rumors e indiscrezioni sul summit di Hong Kong
di Peppe Gallozzi
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Sabato 11 Maggio 2024, 01:05 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 09:47

ANCONA Venti righe di comunicato stampa. Un mero pro forma con pochi contenuti dal quale, però, si possono estrapolare alcuni concetti chiave per il futuro dell’Ancona. La nota diffusa dal club di via Schiavoni ieri mattina, poche ore dopo l’atterraggio a Fiumicino dell’amministratrice delegata Roberta Nocelli, è stata l’ultimo atto del summit societario svolto a Hong Kong che ha visto protagonisti proprio l’ad, il presidente Tony Tiong, il consigliere Antonio Postacchini e l’avvocato del club Francesco Milanese. 


Il summit e le priorità

Un faccia a faccia breve in termini di giorni ma intenso - 11 ore di riunione serrata - distribuito tra la cena operativa di mercoledì e la mattinata di giovedì negli uffici del famiglia Tiong: «E’ stata una riunione fiume, gli argomenti sono stati molteplici - ha riferito l’ad Nocelli - sono state analizzate le due ultime stagioni, la conclusione di quest’ultima oltre alla nomina del nuovo direttore sportivo.

Non da ultimi gli investimenti e le prossime imminenti scadenze federali.

Ho spiegato il mio punto di vista e di come vorrei proseguire da qui in avanti. Tengo a precisare che non sono stati messi in discussione il mio ruolo e il mio contratto che non è in scadenza». Tradotto: si è parlato di definizione precisa e tassativa dei ruoli nell’organigramma, della prosecuzione del rapporto con mister Roberto Boscaglia, della scelta del nuovo ds, del budget destinato all’allestimento della squadra per la prossima stagione, del rinnovo di alcuni calciatori rimasto in stand by e del centro sportivo per il quale Tiong è atteso in città, a cavallo tra maggio e giugno, dal sindaco Silvetti per concludere l’acquisto dei terreni. A tal proposito, i temi del direttore sportivo e dell’Ancona Sports Center sono ritenute le priorità strategicamente fondamentali per impostare il domani. 

Palla a Tiong

«Ci siamo lasciati con la consapevolezza che alcune decisioni incombono e sono strettamente indifferibili. Nei prossimi giorni il presidente detterà la sua linea». A lui spetterà, come giusto che sia, l’incombenza delle decisioni. L’auspicio è che questa volta i tempi possano essere celeri per non dilapidare il vantaggio nella programmazione derivante dalla salvezza diretta (magari per l’inizio della prossima settimana, in conferenza video o attraverso comunicato). Il biglietto da visita, quanto a tempistiche (vedi il centro sportivo), da parte di Tiong è tutt’altro che incoraggiante. Forse questa può essere l’occasione buona per smentire gli scettici. Chissà. 

Ripa lontano dal progetto

Se tre indizi fanno una prova allora il futuro di Roberto Ripa, oggi supervisore dell’area tecnica, appare sempre più lontano dal progetto Ancona. La confermata presenza di Roberta Nocelli da amministratore («Non sono stati messi in discussione il mio ruolo e il mio contratto - a tempo indeterminato, ndr - che non è in scadenza»), l’urgenza di nominare un ds che possa gestire in toto l’intera area tecnica e la volontà di chiarezza all’interno dell’organigramma. Sono questi gli indizi che porterebbero a ritenere superflua la figura di un supervisore, e quindi di Ripa, nei quadri tecnici.

La parola ultima spetterà a Tiong - che da Verona, dopo la Samp, avrebbero cercato di coinvolgere per farlo entrare con una quota nella famiglia dell’Hellas nell’eventuale post-Setti. Una classica boutade tipica di questi periodi? - ma la strada sembra tracciata. Vedremo se le sensazioni saranno confermate o disattese. 

Boscaglia e l’Ancona da vertice

Per il resto, nessun problema nelle scadenze federali relative all’iscrizione tra documenti e fideiussioni da presentare. Conferme anche sulla volontà di fornire a mister Boscaglia - che dovrà esercitare l’opzione per il prolungamento di 12 mesi - una rosa da vertice riprendendo proprio le parole del patron pronunciate nel post Ancona-Lucchese: «Vogliamo costruire una squadra da vertice: Credo che Boscaglia sia l’allenatore ideale per pensare a qualcosa di grande e importante». 

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