Gimbo d'oro, il ritorno a casa del campione tra applausi e clacson: «Che bello essere tra la mia gente, non vedevo l'ora»

Giovedì 5 Agosto 2021 di Stefano Rispoli
Gianmarco Tamberi mostra la medaglia d'oro sotto casa

ANCONA - I balconi popolati dai suoi fan, i clacson delle auto che suonano solo per lui. L’entusiasmo corre, non si trattiene sotto il cielo di Ancona che accoglie il suo mito: Gianmarco Tamberi. Quartiere delle Palombare, a due passi dal Palaindoor: è lì che ieri pomeriggio super Gimbo, medaglia d’oro alle Olimpiadi nel salto in alto, è tornato. «È bello essere a casa».

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L’abbraccio e gli applausi della sua città se li vorrebbe godere all’infinito. Camicia bianca, codino d’ordinanza, un sorriso che è una sintesi d’incontenibile felicità. Gianmarco Tamberi saluta tutti. Di più. «Ciao, grazie». La riconoscenza è a mille: «Mi hanno sempre sostenuto in tutti questi anni. Fa piacere». Lo ripete come un mantra: «Grazie». Sceso dalla macchina scura, con al fianco il suo inseparabile amore, lo ammette: «Non vedevo l’ora di tornare tra la mia gente. Ci siamo». Scherza: «Appena arrivo a casa mi metto sul divano, a quattro di spade». Lo sguardo corre. «No, non è vero: metterò la medaglia insieme alle altre». Chi lo circonda, la vuole vedere. Toccare il sogno. «Medaglia, medaglia», dice lui. Prima dell’ennesimo «grazie». 
Una festa cittadina, poco formale, più popolare. Non subito, ma a fine mese, più probabilmente a settembre. Dove? La location è tutta da definire. Non in piazza. E nemmeno al Passetto. Sarebbe troppo complicato gestire il flusso dei fan in uno spazio aperto in tempi di Covid. Meglio un luogo chiuso: un palas, ad esempio. Ipotesi al vaglio del Comune: il Palaindoor, la pedana di casa, dove Tamberi ha costruito i suoi successi, volando a 2,35 nel febbraio scorso. Oppure il campo d’atletica Conti, dove il campione olimpionico è cresciuto, alzando sempre più l’asticella dei suoi obiettivi, non in senso figurato. Qualcuno ha pensato al Dorico, ma no, sarebbe troppo complicato organizzare il Gimbo-party nello stadio cittadino, in fase di riqualificazione. 
Di sicuro, però, Ancona vuol riservare una festa particolare al suo eroe, vincitore dell’oro nel salto in alto alle Olimpiadi di Tokyo. Sarà il sindaco in persona, Valeria Mancinelli, a consegnargli il Ciriachino d’Oro, massima benemerenza civica. «Organizzeremo una cerimonia per conferirgli l’onorificenza straordinaria - spiega l’assessore allo Sport, Andrea Guidotti -. Ma lo faremo a tempo debito, alla prima data utile che ci indicherà Gimbo, dopo le sue meritate vacanze e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza contro il contagio. Tutta la città vuole festeggiare con lui. Noi non vediamo l’ora di organizzare questa premiazione strameritata perché ormai è una leggenda. Ma se ne riparlerà a fine agosto oppure a settembre».
Gimbo ieri ha fatto ritorno nella sua Ancona insieme alla fidanzata (e futura sposa) Chiara Bontempi, a cui ha chiesto la mano due giorni prima di imbarcarsi per il Giappone. Sono atterrati martedì sera a Fiumicino, dove ad attenderli c’erano i familiari e gli amici. Poi Gianmarco e Chiara sono rientrati in auto alla volta di Ancona, dove si fermeranno per qualche giorno per dedicarsi alla casa, fare un po’ di mare tra Portonovo, Mezzavalle e Numana, organizzare una vacanza e magari cominciare a parlare del matrimonio, per il quale non hanno ancora fissato una data. Tra i progetti, c’è anche l’acquisto di una nuova casa con vista mare, come ha svelato Chiara al Corriere Adriatico. Ma presto Tamberi tornerà a Roma, ospite del presidente della Repubblica Mattarella, del premier Draghi e di Malagò, numero uno del Coni, insieme a tutti gli altri atleti che hanno partecipato alla spedizione azzurra a Tokyo, per il rito delle onorificenze. 

 


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