Ancona del futuro, la fascia destra della difesa è la priorità: Il duo del Perugia Paz-Mezzoni sarebbe il top

Ancona del futuro, la fascia destra della difesa è la priorità: Il duo del Perugia Paz-Mezzoni sarebbe il top
Ancona del futuro, la fascia destra della difesa è la priorità: Il duo del Perugia Paz-Mezzoni sarebbe il top
di Peppe Gallozzi e Christian Camilletti
4 Minuti di Lettura
Martedì 14 Maggio 2024, 01:50 - Ultimo aggiornamento: 13:32

In questa stagione l’Ancona ha compreso, sulla propria pelle, l’importanza della difesa. Soprattutto in un campionato strano e ostico come la Lega Pro. Non è un caso che Boscaglia, per prima cosa, abbia sistemato il reparto arretrato trovando - finalmente - un equilibrio e una coppia centrale (Mondonico-Pasini) dopo un lungo peregrinare alla ricerca della migliore soluzione.


Una fascia da sistemare 

La zona difensiva più carente in casa dorica è sotto gli occhi di tutti: la fascia destra.

Clemente non si è rivelato all’altezza della situazione mentre Barnabà (così come Cella, adattato da terzino), diligente in marcatura, non sembra avere quelle attitudini offensive necessarie al gioco di Boscaglia. Ecco perchè le attenzioni andranno rivolte in quella precisa area di campo. Il top nel panorama per compiere un deciso upgrade, perlomeno secondo quanto visto nel corso del torneo, sarebbe rappresentato dal duo Francesco Mezzoni-Yeferson Paz, in gol proprio contro i dorici, attualmente in forza al Perugia (impegnato nei playoff). Non si tratterebbe di un’operazione complicatissima. Il primo, ad Ancona nel 2022-2023, è di proprietà del Napoli mentre il secondo del Sassuolo. Entrambi sono in prestito in Umbria e rientreranno alla casa madre a fine stagione. A livello tattico hanno dimostrato addirittura di poter coesistere con Mezzoni sulla linea dei difensori e Paz su quella dei centrocampisti (talvolta a sinistra). Gli effetti: fisicità, spinta, assist e inserimenti. 

Conferme e rientri

Fondamentali anche le conferme nel blocco difensivo. Mondonico su tutti che ha un contratto in scadenza 2025 (resteranno in rosa anche Cella e Agyemang. Forse saluterà Marenco). Poi i rinnovi: Pasini e Martina. Pasini è più semplice. L’ex capitano del Vicenza ha impattato benissimo nella nuova realtà dopo essere arrivato - attraverso il mercato svincolati - tra lo scetticismo generale. Da parte sua c’è la volontà a rimanere nel progetto. Più difficile Martina che, nel frattempo, ha cambiato procuratore dall’ex biancorosso Cris Miglietta a Luca Ariatti, un lungo passato da centrocampista di Fiorentina e Atalanta. Sul laterale pugliese ci sono le sirene di tanti club di B e C, non è escluso che possa salutare. Come tenerlo? Con un sacrificio della società. Un sacrificio che si potrebbe anche fare vista la qualità - mancino naturale con il vizio del gol - del giocatore in questione cresciuto anche nella fase di non possesso. Rientrerà alla base, invece, Agostino Camigliano dopo l’avventura alla Pro Vercelli (partito per motivazioni ancora ignote, forse legate alla sfera caratteriale in contrasto con l’allora trainer Donadel). Esperienza e affidabilità a servizio della causa. Un lusso per la Serie C. 

I fedelissimi di Boscaglia

Considerando praticamente fatta la permanenza di Boscaglia sulla panchina del Cavaliere armato, nel radar potrebbero finire anche due fedelissimi del tecnico siciliano tesserati altrove. Uno è Mauro Coppolaro della Carrarese (via Modena), centrale e all’occorrenza terzino destro, che con l’allenatore ha condiviso le avventure di Brescia e Chiavari. L’altro è Marco Chiosa, ora all’Arezzo, che però è un marcatore puro. In questo senso dovrebbe esserci qualche uscita non preventivata. Chi, invece, potrebbe restare e ritagliarsi uno spazio importante può essere Giuseppe Agyemang. Nelle ultime cinque giornate, guarda caso con Boscaglia, ha convinto tutti guadagnandosi la stima sia del mister sia dell’ambiente. Che possa essere un’altra scommessa vincere? 

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