L'Ancona a Cesena, il ds Micciola: «Match difficilissimo ma ci crediamo».

L'Ancona a Cesena, Micciola: «Match difficilissimo ma ci crediamo»
L'Ancona a Cesena, Micciola: «Match difficilissimo ma ci crediamo»
di Ferdinando Vicini
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Mercoledì 16 Novembre 2022, 02:35

ANCONA- A Francesco Micciola la vittoria ottenuta domenica scorsa sull’Imolese è piaciuta. E anche tanto. Il motivo non risiede solo nei tre punti conquistati, sempre preziosi, ma soprattutto nel modo in cui l’Ancona sia riuscita ad imporsi. Il direttore sportivo ha le idee chiare: vede la squadra in fiducia, punta sull’esplosione di Mattioli e sul recupero di Petrella e quindi molla definitivamente Cortesi. E poi Cesena: pronto a scommettere su un’Ancona protagonista al Manuzzi. Andando con ordine, Micciola è il primo ad ammettere che con l’Imolese non sia stata una prestazione scintillante ma proprio per questo aver artigliato il successo in dirittura d’arrivo dopo aver sofferto parecchio per scardinare la difesa dell’Imolese rappresenta un segnale importante.

Micciola, vincere come è accaduto contro l’Imolese non è usuale per l’Ancona.

«Concordo, noi siamo abituati a portare a casa i tre punti solo grazie a prestazioni sopra le righe. Invece contro un avversario venuto al Del Conero con il chiaro intento di puntare soprattutto sulla fase di non possesso, i nostri giocatori hanno dato prova di intelligenza calcistica. Hanno aspettato il momento giusto per colpire».

Vincere 1-0 ad una manciata di minuti dalla fine che effetto fa?

«Ci ha reso felici perché vincere con un gol realizzato all’ottantaquattresimo significa aver saputo interpretare bene un match molto complicato».

La gara con l’Imolese è stata episodica oppure è il segnale che l’Ancona ha iniziato un’evoluzione tattica e mentale?

«Ci tengo a sottolineare come la vittoria sia pienamente meritata. Abbiamo avuto diverse occasioni per sbloccare il risultato già nel primo tempo. Dopo di che abbiamo visto una prestazione molto attenta, è stato fondamentale chiudere senza subire reti. Negli ultimi tempi ne avevamo subito qualcuno di troppo».

L’attenzione alla fase difensiva non era sembrata essere sinora un punto di forza dell’Ancona.

«E’ vero ma molte delle reti che abbiamo incassato sono scaturite da errori individuali. Il nostro allenatore e lo staff stanno lavorando molto su questi aspetti per migliorare».

Con l’Imolese un apporto decisivo lo hanno fornito gli uomini entrati a gara in corso.

«Tutti coloro che Colavitto ha mandato in campo nella ripresa hanno risposto bene. Non sempre questo era accaduto in precedenza. Sono molto contento che sia stato Andrea Mattioli a realizzare il gol decisivo».

Può essere per lui l’inizio di un campionato da protagonista?

«Ho voluto Mattioli perché credo nelle sue potenzialità. Non a caso è un calciatore di proprietà dell’Ancona, in linea con il progetto della società di puntare su giovani di prospettiva. Grazie ai buoni rapporti con il Sassuolo siamo riusciti ad acquisirlo in via definitiva. Può diventare un attaccante importante».

A proposito di attaccanti, avevate in prova Cortesi. Che cosa avete deciso?

«Cortesi si è messo a disposizione ma abbiamo compiuto delle valutazioni che ci hanno portato alla decisione di non tesserarlo. Puntiamo sul recupero di Petrella, oltre alla valorizzazione di Mattioli. Per le eventuali operazioni di mercato aspettiamo gennaio».

Domenica prossima l’Ancona è attesa da una trasferta ad alto coefficiente di difficoltà in casa di una corazzata come il Cesena. Con quali aspettative?

«Incontriamo un avversario molto forte, con un organico costruito per vincere il campionato. Per di più allenato da un tecnico di primo piano come Toscano. Però la nostra squadra è in fiducia e questo mi lascia ben sperare. Sono certo che vedremo una grande prestazione dell’Ancona».

Dopo il pareggio del Cesena con l’Entella nel posticipo il primo posto per l’Ancona dista soltanto 4 punti. E’ lecito sognare?

«La classifica in vetta è molto corta. A differenza del girone C dove si sono solo tre compagini in lotta per il primato nel nostro raggruppamento c’è un grande equilibrio. A Cesena serve una grande prestazione unita alla concretezza. Contiamo sull’apporto del nostro pubblico, l’anno scorso vennero in tantissimi. Spero che sia così anche domenica».

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