Ducati, doppietta capolavoro: Miller conquista Jerez, Bagnaia è secondo e va in testa al mondiale

Lunedì 3 Maggio 2021 di Flavio Atzori
Ducati, doppietta capolavoro: Miller conquista Jerez, Bagnaia è secondo e va in testa al mondiale

Le lacrime miste al sudore che scivolano sopra quei baffi così anni ottanta. Jack Miller si è appena tolto il casco. Troppo forti le emozioni dopo una gara del genere. Si siede, accucciato, vicino alla sua Desmosedici. Ha bisogno di realizzare, capire quanto ha appena fatto. La Ducati ha sbancato Jerez de la Frontera. Jack Miller domina una gara in solitaria, sfruttando l’infortunio al braccio di un Fabio Quartararo che - invero - si stava involando verso la sua terza vittoria consecutiva, riportando la Rossa davanti a tutti tra le curve dell’“Angel Nieto” dopo ben quindici anni. Ha vinto contro quelle voci che lo davano già - precocemente - finito, evaporato dopo le prestazioni a Losail e a Portimao. Ha mostrato una ferocia agonistica quasi inaspettata fin dalla partenza, quando si è instillato subito in vetta. Ha danzato con quella Ducati che si muove quasi leggiadra con il suo stile australiano che ricorda un po’ i vari Bayliss e Doohan, pennellato traiettorie perfette senza una sbavatura che una, fino alla bandiera a scacchi, esultando come non mai. Ed alla fine è crollato, con la voce tremante dall’emozione. È la poesia del motociclismo. «So che all’apparenza sembro un tipo molto sicuro di sé ma nelle ultime settimane ho fatto tanta fatica a fidarmi. Non ringrazierò mai abbastanza Ducati per l’occasione che mi ha dato. Vincere portando questi colori è un sogno che si avvera». È un fiume in piena pur con la voce tremolante Jack, che ringrazia tutti: «Gigi Dall’Igna, Paolo Ciabatti, Davide Tardozzi, fino a Claudio Domenicali...grazie per aver creduto in me. Significa tantissimo». 

ITALIA LEADER 
Per Ducati la festa è doppia: sul secondo gradino sale infatti Francesco Bagnaia, bravo a gestire nelle fasi iniziali la gomma anteriore, a causa del gran caldo, e strabordante nel recupero finale. Veloce quanto intelligente, Pecco ha preferito portare a casa un secondo posto sicuro. La prima vittoria è evidentemente solo rimandata, ma intanto il torinese guarda dall’alto in basso tutti i suoi avversari nella classifica mondiale: il fortino di Jerez è espugnato, e questo significa che la Desmosedici ora va forte su ogni configurazione di pista. Ora dalle parti di Borgo Panigale sognare in grande non è una chimera. Sventola alto il vessillo del tricolore sul podio anche per un meraviglioso Franco Morbidelli. L’italiano, è evidente, vive una condizione tecnica di inferiorità - guida una M1 vecchia di due anni - ma continua a mostrare carattere e velocità. Ha saputo tenere il ritmo dei migliori, approfittando poi dell’infortunio di Quartararo, l’incolpevole sconfitto di questa domenica. 


IL FAVORITO 
Il ragazzo di Nizza partiva come assoluto favorito: leader del campionato dopo due vittorie consecutive conquistate; un ritmo mostrato il venerdì ed il sabato che lo proiettavano in cima alla lista dei papabili. Ed in effetti, la corsa si era indirizzata sui binari di una vittoria su quel circuito che lo aveva visto dominare dodici mesi or sono. Ed invece, dopo una prima parte da dominatore, Fabio ha lentamente quanto inesorabilmente ceduto. Sembrava avesse problemi alle gomme, o ai freni. Nulla di tutto ciò: il braccio destro si era completamente irrigidito. Quello stesso arto operato già per sindrome compartimentale era tornato a tormentarlo. Un calvario concluso in 13°piazza, con quelle urla di dolore intraviste una volta alzata la visiera. «Potevo ritirarmi, non ce la facevo più dal dolore. Ho preferito proseguire per portare a casa qualche punto. Ora però, non so cosa fare». Ai piedi del podio un ottimo Nakagami, migliore Honda sul traguardo. Marc Marquez infatti, continua il suo cammino di ritorno, chiudendo in nona piazza dopo l’ennesima caduta nel warm up. Si conferma positivamente l’Aprilia, con il sesto posto di Aleix Espargaro. Si conferma negativamente Valentino Rossi, solo 17° al traguardo, dietro anche al fratello Luca Marini.

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