Gimbo, un volo d'oro: l'Europa è solo sua: «Dedico questo successo a Fabrizio»

Tamberi straordinario, dedica la medaglia al suo fisioterapista: «Sta attraversando un brutto momento»

Gimbo, un volo d'oro: l'Europa è solo sua: «Dedico questo successo a Fabrizio»
Gimbo, un volo d'oro: l'Europa è solo sua: «Dedico questo successo a Fabrizio»
di Roberto Senigalliesi
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Mercoledì 12 Giugno 2024, 00:57 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 07:35

ROMA Ancora Gianmarco Tamberi, sempre Tamberi, comunque Tamberi. In trionfo anche a Roma, al termine di una gara pazzesca, per conquistare il terzo titolo europeo all’aperto della sua incredibile carriera, dopo Amsterdam nel 2016 e Monaco 2022, mandando l’Olimpico in visibilio. Un delirio totale per Gimbo, che prima rischia l’eliminazione a 2,29 (superato al terzo tentativo), poi domina fino al 2,37 finale.

Davanti al Presidente

Tutto davanti al presidente della Repubblica Mattarella, arrivato in serata per assistere (anche) alla sua nuova impresa. Una vera e propria passerella trionfale, come del resto un atleta dal suo passato agonistico fatto di tante vittorie nelle competizioni più importanti (Olimpiadi, mondiali all’aperto ed outdoor, europei, Diamond League) merita abbondantemente. La gara è iniziata con qualche minuto di ritardo perché alle 20,27, cioè 8 minuti prima dell’orario previsto, è arrivato all’Olimpico Mattarella, con il ministro dello Sport Abodi e del Coni Giovanni Malagò, a cui è seguito l’esecuzione dell’inno di Mameli.

La cronaca della serata

La gara inizia sulla misura dei 2,17, che superano al primo tentativo gli altri due azzurri Stefano Sottile e Manuel Lando, mentre Tamberi preferisce entrare in gara alla misura successiva dei 2,22, dove si qualificano tutti i tredici partecipanti alla finale.

Una misura, 2,22, che Tamberi supera agevolmente, rompendo il ghiaccio. Bene anche Sottile e Lando. Alla fine della serie rimangono in gara in 8. L’asticella viene alzata a 2,26 e qui Tamberi proprio come gli altri due azzurri, fallisce la prima prova ma poi rimedia subito dopo varcando l’asticella e portandosi al terzo posto momentaneo, dietro i due ucraini Doroshchuk e Lavskyy, che i 2,26 li avevano superato alla prima prova. Dopo i vari tentativi rimangono in gara in cinque, con Carmoy (Belgio) e Stefela (Repubblica Ceca). La misura successiva, 2,29, vede i cinque protagonisti sbagliare tutti la prima prova. Alla seconda Lavskyy va altissimo, Tamberi male, cosi come gli altri tre.

Ma Gimbo ha sette vite. Dopo una lunga concentrazione azzecca il salto giusto, supera l’asticella e rimane in gara al terzo tentativo, inserendosi al secondo posto della classifica provvisoria. Si sale ancora, 2,31. La tensione è tantissima, il pubblico si esalta sostenendo a gran vice il marchigiano alla ricerca di un ennesimo alloro. Gimbo raccoglie le ultime energie, alimentate proprio dall’affetto del pubblico, passa alla rincorsa agli 11 passi, e supera l’asticella al primo tentativo e passa in testa. A 2,33 l’ucraino si lascia sbaglia i due tentativi, Tamberi già certo del successo chiede i 2,34 e li supera. Ma non è finita: chiede i 2,37 e li supera ancora alla prima prova.

Un trionfo con gente che entra in campo ad abbracciarlo mentre lui si precipita a baciare la moglie, Chiara, che gli dice «sei un pazzo». Poi sale in tribuna a salutare e ricevere i complimenti del presidente Mattarella. «Sono contentissimo – le sue prime parole - non avessi vinto non avrei parlato per un mese. Volevo vincere. Dedico la vittoria a Fabrizio Borra, il mio fisioterapista che sta passando un brutto momento. Roma è un passaggio andato bene. Da capitano non potevo non vincere. Grazie anche al presidente Mattarella. A Parigi per spaccare ancora tutto. Da portabandiera vi assicuro che lo faremo, assieme a tutti i compagni.

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