De Sciglio scommette sugli azzurri
«Gruppo forte, possiamo farcela»

Giovedì 30 Giugno 2016
Mattia De Sciglio

MONTPELLIER - Rigenerato. Finalmente. Mattia De Sciglio ha ritrovato se stesso dopo un lunghissimo periodo di alti e bassi. Il motivatore, quindi la crescita psicologica e fisica, oggi la piena fiducia in se stesso: oggi è uno dei perni della Nazionale. Ventiquattro presenze e zero gol in azzurro, il futuro è ora meno nebuloso. Ed ora è pronto per la Germania. Perché l'Italia può battere la Germania: «Stiamo preparando al meglio, così come contro la Spagna. Sarà più difficile, davanti avremo i campioni del mondo, una grandissima squadra. Noi consapevoli delle nostre qualità, la nostra forza del gruppo potrà mettere in difficoltà anche la Germania. Che attacca con molti calciatori: noi massima concentrazione davanti al fraseggio dei tedeschi e velocità nelle ripartenze». I punti deboli della Germania: «Ci stiamo lavorando, li stiamo studiando attraverso i video. Stiamo studiando ogni possibile situazione, troveremo il modo per mettere i tedeschi in difficoltà». L'aiuto di Conte: «Lui mi ha fatto sentire la fiducia in qualsiasi momento della stagione, convocandomi in mesi in cui non rendevo al meglio. Mi ha sempre fatto sentire parte del gruppo e un calciatore importante per la squadra e per il gruppo. Con i ragazzi siamo affiatati, tutti riusciamo ad esaltare le rispettive qualità».

Cicatrice guancia sinistra (aprile, scontro con Wszolek durante una sfida con il Verona, sette punti di sutura). «Questo taglio, anche quando la guarderò in futuro, mi farà tornare in mente il periodo negativo che ho passato. Al posto di un tatuaggio, ho la cicatrice. Con la forza e con la grinta sono riuscito a superare i momenti difficile. La forza interiore sapevo di averla, sono riuscita a tirarla fuori». I discorsi pre partita da parte dei calciatori. «A me non è ancora capitato di parlare al gruppo prima di entrare in campo. Cosa direi? Non lo so, sicuramente qualcosa che uscirà dal cuore. Inviterei comunque di mettere tutte le forze che abbiamo per battere i campioni del mondo in carica e che, se lo faremo, possiamo superare anche questo ostacolo».

Milan poco azzurro. «Montolivo si è fatto male a ridosso delle convocazioni, magari lo avrebbe portato. Antonelli era infortunato nelle ultime settimane. Sono l'unico rossonero, è vero, ed è motivo di orgoglio, faccio quello che posso per tenere alti i colori del Milan in Nazionale». La mia prestazione con la Spagna. «Credo di aver giocato una buona partita, come tutti. E' stata una delle migliori gare in assoluto, la Spagna era più forte ma abbiamo dimostrato che alla fine è sempre e solo il campo a parlare. Faremo il possibile per ripeterci contro la Germania, sapendo che sarà ancora più tosta, anche fisicamente i nostri avversari sono messi meglio rispetto agli spagnoli. Sarà dura, ci sarà da soffrire. Se prepariamo bene tutto e entreremo in campo determinati, ce la potremo giocare alla grande». Dove comincia il recupero di De Scilio: «Il vero mio cambiamento è cominciato con la maglia del Milan, ora i godo il momento bello in Nazionale ma cerco di vivere con equilibrio, sapendo che per la gente un giorno sei forte e l'altro sei scarso. Io oggi sono solo concentrato sulla partita di sabato e vivo giorno dopo giorno».

Pronti a fare qualcosa di straordinario: «Ci sentiamo pronti nel senso che siamo consapevoli delle nostre qualità, siamo ventitrè calciatori che valgono, altrimenti Conte non ci avrebbe scelto. Ci sono assenze importanti ma ci saranno altrettanti giocatori bravi a rimpiazzare chi non ce la farà. Non ci sono riserve e titolari». Confronto tra grandi difese: «La Germania non ha ancora preso gol, ha grandi calciatori di esperienza, ma anche noi abbiamo i tre juventini che stanno dimostrando forza e affiatamento. E' gente di qualità, che sa come aiutare tutto il resto del gruppo». Ricordo Italia-Germania 2006 e 2012. «Il primo, ero piccolo, ero con amici: partita tirata, al gol di Grosso abbiamo distrutto casa. Quella del 2012 ero più grande, l'ho guardata con ancor più passione, ero in vacanza a Ibiza. La Germania stava cominciando in quel periodo il percorso giovani che oggi sono tutti diventati tutti titolari e hanno acquisto un'esperienza internazionale».

La fascia di Facchetti e Cabrini: «Sarà una grande emozione, già lo è stata con la Spagna. Per me giocare un quarto di finale è meraviglioso, un momento di emozione: cercherò di fare il massimo e di aiutare la squadra nel migliore modo possibile». Facce educate e in campo prepotenti: «Conte ci trasmette cattiveria agonistica, lottare su ogni pallone, andare agli scontri fisici è un qualcosa che comunque dobbiamo fare. Non avendo fuoriclasse come Spagna e Germania, dobbiamo conquistare campo con la determinazione e il lavoro di squadra. Non ci sono individualità e dobbiamo lottare con la forza del gruppo. Conte ci invita a non mollare di un centimetro, lui urla e chi gioca sulla fascia come me lo sente tantissimo».

Ultimo aggiornamento: 18:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA