Furia viola su Fabbri: «Rigore inesistente, Radu e Bastos da rosso»

Domenica 28 Giugno 2020
«Ci è mancato il colpo del ko, abbiamo concesso pochissimo, la Lazio ha capitalizzato due situazioni come il rigore e il rimpallo sul secondo gol: meritavamo di più»: così, ai microfoni di Dazn, l'allenatore della Fiorentina, Giuseppe Iachini, commenta il ko dei viola in casa della Lazio. «Ribery? È un ragazzo esemplare, un ottimo professionista, grandissimo giocatore - ha aggiunto il tecnico - La squadra si è mossa bene, con personalità, ha fatto questo splendido gol, ma dovevamo servirlo di più ed essere più bravi negli ultimi metri per andare sul 2-0 o sul 2-1. Sono peccati di gioventù da migliorare perché poi usciamo senza punti dopo prestazioni del genere. C'è grande rammarico per tutti, meritavamo un altro risultato». Iachini dice la sua poi sul rigore fischiato a Caceido: «La palla è andata all'esterno, secondo me Caicedo ha cercato il contatto con la gamba, è stato bravo a farlo perché Dragowski stava accompagnando, senza affondare. Però è andata così, c'è rammarico perché in quel momento eravamo in vantaggio».

Rammarico e rimpianto. Sono i sentimenti dei dirigenti della Fiorentina che al termine del match usano toni particolarmente polemici nei confronti dell'arbitro Fabbri. E lo fa in particolare il direttore sportivo Daniele Pradè, intervenuto ai microfoni di Dazn. 
«Gli episodi hanno determinato la partita. L'espulsione di Bastos non data nel primo tempo, il rigore per la Lazio che secondo noi è dubbio e un altro rigore non dato a Ribery. Se non è da espulsione il fallo di Bastos... Ci sono state situazioni che secondo noi ci hanno penalizzato fortemente».

Quando gli mostrano il replay del contestatissimo contatto tra Dragowski e Caicedo e Pradè non cambia idea: il rigore per la Lazio non doveva essere concesso. 
«Caicedo vai giù prima, non ho capito perché l'arbitro non sia andato a rivedere l'azione. Questa è una cosa che mi chiedo. Caicedo è stato furbo a cercarlo, era già in caduta prima che Dragowski arrivasse».

Insomma, non sarà una notte particolarmente serena per Pradè. 
«marezza è la parola giusta. I ragazzi non meritavano proprio di perderla. Ma chi dorme stanotte? Nessuno. Abbiamo giocato una buonissima partita, preso un palo, una parata incredibile di Strakosha... E' un peccato che gli episodi determinino una partita».

Chiusura con un altro episodio dubbio, anche se meno degli altri: un contatto nell'area laziale tra Ribery e Patric, ignorato - probabilmente in maniera corretta - da Fabbri. 
«Dubbio, com'era dubbio l'altro. Tutti e due li devi andare a rivedere. Questo è il mio pensiero da dirigente, da persona che fa calcio da tanti anni».


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