Salernitana e Bodo, l'Olimpico fa il pieno per l'Europa

Domenica 10 Aprile 2022 di Alessandro Angeloni
Foto Mancini

Ormai i sold out, da queste parti, non sono più una novità: la Roma in questa stagione ne ha messi in fila dieci tra campionato e coppe, Cska, Empoli, Udinese, Milan, Napoli, Inter, Sampdoria, Juve, Verona e Lazio ma non sempre l’Olimpico è stato colorato dalle 60 mila (e più) anime, visto che lo stadio non si è sempre potuto riempire al cento per cento per via della pandemia. Anzi, si è viaggiato tra il cinquanta e il settantacinque. Il cento è ora, proprio nella fase cruciale della stagione. La Roma tra oggi (staccati 64 mila biglietti, se si escludono i big match e gli addii di Totti e De Rossi, sarà la partita della Roma con più pubblico in Serie A dal 2001-02, saranno presenti allo stadio oltre 5000 famiglie), contro la Salernitana e giovedì con il Bodø avrà circa centotrentamila spettatori, se non di più. Una passione che accompagnerà la Roma (che nel pomeriggio non scenderà in campo con il lutto al braccio per la scomparsa di Emiliano Mascetti) in questo suo percorso in campionato che va a toccare inevitabilmente quello europeo. Percorso indiretto (con la Salernitana per il consolidamento del posto in Europa League) e diretto (giovedì per non abbandonare la Conference e guadagnare la semifinale, battendo il Bodø, che ormai è la bestia nera della stagione). La Roma rivede l’Olimpico dopo lo squillante derby contro la Lazio (e prima ancora è arrivata la vittoria contro l’Atalanta) e forte delle dieci partite utili consecutive in A, nate dopo la notte infausta contro la Juventus, dello scorso 9 gennaio.
 

LA STRISCIA
E proprio quella sconfitta aveva compromesso il percorso verso il quarto posto. Una striscia che le ha consentito di riavvicinarsi comunque alla zona nobile della classifica, perfino a credere ancora oggi in un posto in Champions, difficile ma matematicamente raggiungibile. L’Olimpico, da sempre, è l’alleato della Roma: lasciate le vittorie agli avversari solo in tre occasioni, Inter, Milan e Juve, mentre il Napoli è riuscita a strappare solo un punto. Non sempre, la squadra di Mourinho ha vinto le restanti partite disputate in casa: sono arrivati pure i deludenti pareggi con Samp, Genoa e Verona. In Conference è imbattuta, oltre ai pareggi con Bodø e Vitesse, si contano due vittorie con Zorya e Cska e quella con il Trabzonspor nel playoff (in più c’è la vittoria contro il Lecce in Coppa Italia, ottavi di finale, 20 gennaio scorso). Da qui alla fine, la partite più difficili la Roma le dovrà giocare in trasferta (a Napoli, a Milano con l’Inter, a Firenze e al Grande Torino contro i granata), per questo sarà fondamentale non fallire gli appuntamenti casalinghi, a partire da oggi: dopo la sfida con la Salernitana, in campionato la squadra di Mou (ieri insieme con Sergio Oliveira e il preparatore dei portieri Nuno Santos, ha fatto visita al pilota connazionale Felix Da Costa, protagonista con DS Techeetah nel Gp di Formula E) dovrà affrontare Bologna e Venezia. La partita con la Salernitana è una sorta di prova generale per la gara con il Bodo che, dopo la rissa negli spogliatoi e il botta e risposta tra i due club, assume un significato particolare. Oggi Mourinho non avrà Pellegrini, vuole tutti con sé (Spinazzola e Mancini in panchina, anche con Zaniolo...) e dovrà gestire le forze per il match di Conference. Perché giovedì un grande pubblico si merita una grande Roma. 

 

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