Napoli-Roma vista da Zola: «Mourinho ora vola, ma Spalletti non può più sbagliare»

Magic Box legge la sfida di lunedì a Napoli

Napoli-Roma vista da Zola: «Mourinho ora vola, ma Spalletti non può più sbagliare
Napoli-Roma vista da Zola: «Mourinho ora vola, ma Spalletti non può più sbagliare
di Stefano Boldrini
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Domenica 17 Aprile 2022, 13:53 - Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 09:42

Miami, Londra, Madrid, Sardegna. La vita di Gianfranco Zola scivola allegramente tra aeroporti, stadi, telecamere, affari personali. In settimana ha commentato per Amazon Atletico Madrid-Manchester City. Da Madrid un volo per la Sardegna, dove sta trascorrendo le vacanze di Pasqua. Ieri pomeriggio ha seguito di fronte al televisore Manchester City-Liverpool. Domani, il telecomando farà rotta sulla partita del Napoli.

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Zola, contro la Roma non si possono commettere altri passi falsi dopo la caduta con la Fiorentina.
«Sono rimasto sorpreso da quel ko. Premetto che la squadra di Italiano gioca un ottimo calcio e può creare problemi a tutti, ma dopo il successo di Bergamo mi aspettavo una prova di forza. Peccato, perché ora la situazione si è complicata, anche se il Napoli resta in corsa per lo scudetto».
La Roma giocherà dopo il 4-0 in casa contro il Bodo e le partite del giovedì lasciano sempre il segno.
«E' vero e l'ho sperimentato nella stagione di Europa League al Chelsea con Maurizio Sarri, ma stavolta si scende in campo lunedì e ci sarà un giorno in più per recuperare».
La Roma nelle ultime 11 giornate ha raccolto 25 punti.
«Avevo visto i giallorossi a inizio stagione e non mi avevano convinto. La squadra è cresciuta e bisogna fare i complimenti a Mourinho perché è riuscito a calarsi in un contesto nuovo, imponendo idee e personalità».
Mourinho sta lanciando giovani interessanti. Un nome su tutti: Zalewski.
«Anche sotto questo aspetto va elogiato il lavoro di José. Era storicamente abituato a guidare squadre pronte a lottare per grandi traguardi. A Roma sta invece gestendo un progetto diverso. Zalewski è bravo».
Spallettone, soprannome affettuoso coniato da Mourinho, non ha mai superato il portoghese negli scontri diretti: tre sconfitte e due pareggi.
«Viene da dire, ora o mai più. Questa partita potrebbe essere l'ultima chance per il Napoli. Non si possono lasciare altri punti per strada. Inter e Milan corrono. Il Napoli deve tenere il ritmo».
Il Napoli ha disputato un signor campionato, ma in alcuni momenti decisivi, ha toppato: limite di personalità o braccino corto?
«E' stato pagato l'infortunio di Osimhen. Si è fatto male quando stava andando a mille. Un giocatore come il nigeriano è fondamentale. La partita steccata dal Napoli è quella con la Fiorentina. Sul resto del cammino, nulla da dire».

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Volata scudetto a tre come non si vedeva da una vita: almeno sul piano emotivo la nostra serie A tiene botta con gli altri campionati.
«Per il nostro calcio un finale così è importante. Serviva una botta di adrenalina dopo la delusione per l'eliminazione dal mondiale».


Inter, Milan, Napoli: come finirà?
«Il Milan gioca bene ed è pieno di energie, ma penso che l'Inter abbia qualcosa di più in termini di profondità della rosa e di qualità generale. Il Napoli deve cercare di vincerle tutte e di approfittare degli eventuali passi falsi delle milanesi».
Il Milan potrebbe essere il primo club italiano a finire in mano arabe.
«Nel mondo di oggi, un'operazione come questa mi sembra quasi normale. Il Milan ha un enorme appeal all'estero».
Roma in semifinale di Conference: Mou, che ha vinto tutto, si è calato anche nella dimensione della nuova coppa europea.
«I grandi allenatori si comportano come José. Giocano per vincere anche i trofei meno importanti. La Conference League è una competizione europea e merita rispetto: bravo Mourinho. Una lezione per tutti».
 

 

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