Milan, sfida al Genoa senza il suo "demone" Ibrahimovic

Martedì 15 Dicembre 2020 di Salvatore Riggio
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Sarà un Diavolo senza il suo demone Zlatan Ibrahimovic quello che domani sera dovrà difendere il primato a Marassi con il Genoa. Contro la squadra dell’ultima sconfitta in campionato: era l’8 marzo, si giocava a San Siro (2-1 per i liguri). Poi, il lockdown, la ripresa e 23 risultati utili di fila: 12 della passata stagione (nove vittorie e tre pareggi) e 11 in questa (otto vittorie e tre pareggi). La maggior parte nel segno di Ibra, il fuoriclasse di quasi 40 anni sbarcato a Milano a gennaio, dopo aver chiuso la sua avventura nella Mls con la maglia dei Los Angeles Galaxy.

Un ritorno dopo otto anni per dimostrare di essere ancora in grado di fare la differenza. E lo sta dimostrando appieno. Fermo dalla sfida col Napoli (vinta dai rossoneri 1-3 grazie anche alla sua doppietta) per una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra, l’attaccante oggi si è allenato a parte. Così come Kjaer, faro della difesa. Entrambi, quindi, non saranno disponibili domani sera contro il Genoa. Out anche Gabbia: accanto a Romagnoli dovrebbe essere confermato Kalulu. In attacco, invece, ci sarà Rebic. Con un solo dubbio: uno tra Hauge e Rafael Leao completerà il reparto della trequarti. Infine, assente anche Bennacer.

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Ci sarà Tonali dall’inizio: «Con il passaggio al Milan sono cresciuto anche di testa, uno step non semplice da compiere, ora devo migliorare ancora. Giocare con la maglia rossonera è un’emozione che non si spiega a parole, soprattutto per chi come tifa Milan già da bambino», ha detto il giovane centrocampista. Che a Marassi ha firmato il suo unico gol in A: il 26 ottobre 2019 in Genoa-Brescia 3-1.

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