Lazio, Immobile è di nuovo ko: a letto con la febbre, Genoa in dubbio

Lazio, Immobile è di nuovo ko: a letto con la febbre, Genoa in dubbio
di Alberto Abbate
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 00:43

La maledizione di Ciro tiene di nuovo in ansia tutta la Lazio. Aveva fatto un miracolo pur di recuperare contro Galatasaray e Sassuolo dallo stiramento. Neanche il tempo di far guarire il ginocchio, Immobile è di nuovo ai box. Un’improvvisa influenza gastro-intestinale lo inchioda con la febbre nel letto. Ieri si è sottoposto anche a un tampone, per fortuna il risultato è negativo. Per precauzione, però, oggi pomeriggio non verrà rischiato. In questo momento ogni contatto è pericoloso, Immobile è stato in giro: proprio mercoledì si era immortalato al Bambin Gesù col piccolo Giulio e aveva lanciato via social l’appello per il suo trapianto di midollo.

Che cuore, Ciro, non si merita quest’ennesimo stop. E nemmeno la Lazio di rinunciare a un bomber mai rimasto a digiuno per due gare di seguito. Da ex poi, contro il Genoa, col timbro garantito. Undici reti contro, mica facile anche stavolta per Sarri trovare un sostituto. Ieri Pedro è stato provato a destra sull’esterno, la sorpresa è Felipe Anderson “falso nueve” in attacco e in cerca di rilancio. Il brasiliano vanta pure due reti e due assist contro i rossoblù. Un motivo in più per essere il prescelto del tecnico, visto che Muriqi non lo ha mai convinto. L’ultima volta proprio contro la Samp, Vedat era subentrato dopo la doppietta e il ko Ciro. La Lazio si era schiacciata e per poco non era sfumato un successo consolidato. 

DIPENDENZA

È venerdì 17, ma non pensate solo alla iella, anche al suo numero di maglia. Perché l’Immobile-dipendenza sembra ormai diventata una sentenza: senza il suo centravanti, la Lazio non trova da due anni e mezzo la vittoria. L’ultima in A risale al 17 marzo 2019, al 4-1 col Parma. Addirittura nelle 27 gare orfane di Ciro dal suo sbarco a Roma, i biancocelesti contano appena 7 successi, 7 pareggi e ben tredici ko, gli ultimi due quest’anno a Bologna e contro la Juventus in casa. Ecco perché Sarri da tempo invoca un’alternativa valida: vorrebbe il baby Hudson-Odoi, in prestito dal Chelsea, ma è più semplice arrivare a Erik Botheim del Bodo nella prossima finestra. Lo scorso 20 novembre Pedro falso nueve era rimasto isolato per tutta la sfida. Muriqi ha la testa al Fenerbahce in Turchia: ha disertato l’ultima cena di Natale, anche se aveva dato finalmente il suo contributo a Reggio Emilia. Solo con le reti di Immobile si evita però la sconfitta. Contro il Sassuolo Zaccagni aveva segnato inutilmente, oggi verrà confermato a sinistra perché Sarri a questo punto può confidare solo nella qualità. Ecco perché può tornare Luis Alberto, anche se insieme a Milinkovic rimane in ballottaggio con Basic in mediana. Dietro confermata la linea a quattro con Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi e Marusic davanti a Strakosha. Bisogna fare un gol più del Genoa, ma anche chiudere la porta. La Lazio ha vinto cinque delle ultime sei sfide interne contro i rossoblù in Serie A, è persino imbattuta in 10 degli ultimi 12 confronti in cui sono arrivate 42 reti (26 biancocelesti), una media di 4,2 a partita. Roba da far brillare gli occhi all’ex centravanti Sheva, in crisi profonda di risultati lì in fondo per la salvezza, ma anche da mettere in guardia Sarri coi 32 gol subiti in difesa. Con quelli fatti è appena +1 la differenza. Senza Immobile (13 centri), sono praticamente gli stessi (20 -18) del Genoa.

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