Lazio, prima sei punti poi un terzino e un vice Immobile (indice di liquidità permettendo)

Lazio, prima sei punti poi un terzino e un vice Immobile (indice di liquidità permettendo)
Lazio, prima sei punti poi un terzino e un vice Immobile (indice di liquidità permettendo)
di Valerio Marcangeli
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 11:39

«Io mi auguro di fare 6 punti nelle prossime due partite. Se pensiamo di risolvere tutto con il mercato siamo fuori strada», così Sarri ha risposto ieri sera alla cena di Natale su cosa si aspetta dalla società. Con l’argomento campo il Comandante ha glissato il nocciolo della questione, ma lui stesso sa che il mercato di gennaio, anche solo con due colpi, sarà fondamentale per la Lazio. Tra l’altro il tecnico le sue richieste le ha già fatte al presidente Lotito.

Nonostante di innesti ne servirebbero almeno quattro ora non è il momento di forzare la mano. Sarri lo sa. D’altronde il suo rapporto con la società è talmente buono che ieri sera il patron biancoceleste lo ha voluto chiarire una volta per tutte al St. Regis: «Bisogna prendere esempio da Sarri, uno che vive il campo e fa la differenza nel calcio. Io sto con lui e, se qualcuno pensa che sia precario, vi dico che ho dato mandato al segretario Calveri di rinnovargli il contratto di altri due anni». Il presidente si è schierato e anche apertamente. Un messaggio chiaro per tutti, soprattutto a chi non è convinto del progetto.

Sarri attende un vice Immobile e un terzino sinistro

Perciò di comune accordo Sarri e Lotito hanno convenuto che gli obiettivi principali restano un terzino sinistro e una riserva di Immobile. Il capitano ieri sera è stato velatamente (ma neanche tanto) incensato dal presidente: «Alcuni giocatori incarnano appieno i nostri valori e io di loro ne vado orgoglioso. Non faccio nomi, ma credo che chi di dovere abbia già capito». I valori sul campo di Ciro sono noti e allo stesso tempo difficili da trovare in altri calciatori. Intanto il suo vice Muriqi è sul mercato. Non ha convinto Sarri così come non convinse Inzaghi. Ieri non era neanche presente alla cena di Natale, chissà se è già un indizio. Fatto sta che sono partite le audizioni per il suo sostituto.

Da Erik Botheim del Bodø/Glimt a Gianluca Lapadula del Benevento fino al talento poco accessibile di Callum Hudson-Odoi del Chelsea. Nel suo caso si tratterebbe di un acquisto “double-face” visto che di natura è un esterno. Una volta archiviato il discorso punta si passerà al terzino sinistro. Anche qui la scuola Blues torna di moda. Marcos Alonso resta quasi un miraggio. Più accessibile Emerson Palmieri passato al Lione in estate dopo che Sarri lo aveva indicato tra le preferenze. Tramontata per ora l’opzione Fabrizio Angileri del River Plate per i troppi infortuni (attualmente è ai box per uno strappo). Un casting appena cominciato sull’out mancino, ma come per quello in attacco destinato ad allargarsi.

Mercato sempre bloccato dall’indice di liquidità

Tanti i nomi e le suggestioni, ma ancora una volta si dovrà passare per l’indice di liquidità. Il limite del rapporto tra le attività correnti e le passività correnti è passato dallo 0,8 della scorsa stagione allo 0,6. Nonostante i paletti leggermente ammorbiditi da parte della Figc le società saranno comunque costrette prima a vendere. In casa Lazio sono tanti i nomi in cerca di sistemazione dai quali dipende lo sblocco delle trattative. Da Muriqi a Vavro, passando per Escalante e lo stesso Jony che continua ad allenarsi con la prima squadra. Per Kamenovic invece si avvicina il tesseramento, come promesso all’agente Mateja Kezman.

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