Juventus, processo plusvalenze, la Procura chiede 9 punti di penalizzazione. Il club: «Ricorso inammissibile»

Juve, caso plusvalenze: la Procura chiede 9 punti di penalizzazione
Juve, caso plusvalenze: la Procura chiede 9 punti di penalizzazione
di Alberto Mauro
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Venerdì 20 Gennaio 2023, 14:10 - Ultimo aggiornamento: 21:16

Richieste pesanti nei confronti della Juventus del Procuratore federale Chiné, nel corso dell’udienza della Corte Federale d’Appello sull’istanza di riapertura del caso plusvalenze. Nove punti di penalizzazione nel campionato in corso, una sanzione afflittiva per tenere i bianconeri fuori dall’Europa. A differenza della Juventus, invece, Chiné ha confermato le stesse richieste del primo processo sulle plusvalenze per tutte le altre società coinvolte: Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e Novara. Chinè ha inoltre chiesto l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per Cherubini.

La Juventus: ricorso «inammissibile»

Ricorso «inammissibile, in ragione dell'assenza, nel caso in esame, dei presupposti applicativi di tale mezzo di impugnazione straordinario», cioè di «fatti nuovi», secondo il principio per cui «nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è già stato assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato». Parte così la memoria difensiva della Juve per l'udienza della Corte federale d'Appello per l'istanza di revoca dell'assoluzione presentata dalla Procura Figc sulle plusvalenze.

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