Juventus Monza 0-2, i bianconeri affondano tra i fischi dello Stadium. Decidono Ciurria e l'ex Mota

Bianconeri irriconoscibili e condizionati dal -15 in classifica della Corte Federale d’appello

Juventus Monza 0-2, i bianconeri affondano tra i fischi dello Stadium. Decidono Ciurria e l'ex Mota
di Alberto Mauro
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Domenica 29 Gennaio 2023, 17:05 - Ultimo aggiornamento: 18:04

Stavolta la Juventus si fa male da sola, incassa una sconfitta meritata allo Stadium contro il Monza e sprofonda in classifica. Zero punti tra andata e ritorno contro Palladino e sorpasso in classifica, bianconeri irriconoscibili e condizionati dal -15 in classifica della Corte Federale d’appello, con speranze di rimonta nel girone di ritorno praticamente azzerate e la sensazione che molti siano già rassegnati.

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Juventus cade in casa con il Monza

Il Monza fa addirittura tre gol nel primo tempo, ma il primo viene giustamente annullato (fuorigioco semiautomatico) a Caprari. Ma è il preludio di un seguito a senso unico: Juve confusa e innocua, con una difesa a tratti imbarazzante, Di Maria sfasato e Kostic in enorme difficoltà. Il Monza continua a spingere e trova praterie, sfruttate alla grande da Machin che mette Ciurria davanti alla porta: palla sotto e Szczesny battuto per l’1-0.

Reazione debole della Juve che ci prova con Kean (fuori di poco), ma sono gli ospiti a comandare il gioco, più ficcanti e organizzati della squadra di Allegri, completamente  disorientata.

Il raddoppio è nell'aria e arriva puntuale con l’ex Mota che si beve Szczesny e Bremer, dopo un’azione si sfondamento di Carlos Augusto. In tribuna c’è McKennie, prima della partenza per Leeds, in campo invece Allegri decide di cambiare tutto all’intervallo: fuori Fagioli, Paredes e Kostic, per provare quantomeno a dare la scossa della ripresa. Bianconeri in campo con il 4-2-3-1 e nel giro di un paio di minuti Locatelli prima e Bremer poi sfiorano il gol. La Juve inizia a farsi coraggio ma è tardi, Milik suona la carica con una botta dal limite, e pure Di Maria si rianima ma Di Gregorio è insuperabile. Annullato un gol a Bremer per fuorigioco, piove sul bagnato per la Juve che chiude tra i fischi dello Stadium in 10 contro 11: nel finale infortunio ai flessori di Milik, con 5 cambi già effettuati.

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