Belgio-Italia, la Nazionale non si ferma più: sa essere bella e sporca ma ora è tra le più forti

Venerdì 2 Luglio 2021 di Alessandro Angeloni
Belgio-Italia, la Nazionale non si ferma più: sa essere bella e sporca ma ora è tra le più forti

dal nostro inviato 
MONACO DI BAVIERA L’Italia torna tra le grandi, tra le quattro d’Europa dopo quasi un decennio, dal 2012, quando poi perse la finale con la Spagna e Prandelli era in panchina. Batte il Belgio, che è la prima nel ranking. Un’impresa bella e sporca, fatta di grandi giocate e di un finale sofferto, con l’impegno di tutti a ributtare la palla avanti in attesa del fischio finale, che fissasse il punteggio sul 2-1.
 

La banda di Mancini si conferma all’altezza delle migliori e ora in semifinale se la giocherà con la Spagna, un’altra Nazionale che puntato sui giovani e sul calcio bellezza. L’Italia ha dimostrato di essere concreta, di subire e non crollare, ma rilanciare e farsi inseguire. Di aver acquisito personalità anche contro le prime della classe. E funzionano anche le alternanze tra i giocatori: Chiesa-Berardi, Verratti-Cristante, Immobile-Belotti. Mancini perde Spinazzola, che si fa male al tendine e rischia seriamente di terminare qui a Monaco il suo Europeo. Ma anche in questa occasione è stato uno dei migliori. I top della serata Barella e Insigne, che firmano il successo con due perle. I due piccoli che saltano sulle spalle dei giganti del Belgio. Una notte perfetta. Sono tornate davvero le notti magiche. Anche se lontano da Roma. Mancini mette un altro record: è l’allenatore della Nazionale che ha vinto più partite: 28 su 38. Mica male. 

Ultimo aggiornamento: 3 Luglio, 07:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA