Roma, con Xhaka c'è profumo d'intesa. Florenzi invece si allontana

Mercoledì 9 Giugno 2021 di Stefano Carina
Granit Xhaka

Questione d’incastri. Il fatto che l’Arsenal abbia virato con decisione su Ruben Neves (Wolverhampton) è la conferma indiretta di come la Roma sia vicina all’acquisto di Xhaka. Lo svizzero, prossimo avversario dell’Italia il 16 giugno, continua intanto a spargere indizi social. L’ultimo è il classico «mi piace», ad una foto postata un paio di giorni fa da Mourinho insieme a Stefano Domenicali, ex team principal della Ferrari. La trattativa va avanti: i Gunners (forti di un contratto che scade nel 2023) sono fermi alla richiesta di 25 milioni e hanno rimandato al mittente la proposta di 15 milioni avanzata dalla Roma. Schermaglie inevitabili che a Trigoria contano di aggirare quanto prima con gli immancabili bonus. Pinto, che continua nel suo soggiorno in Portogallo, vorrebbe chiudere prima dell’inizio dell’Europeo, evitando così possibili giochi al rialzo. Sempre in Premier il gm ha fatto il primo passo ufficiale per Rui Patricio. Con la regia di Mendes (che vorrebbe piazzare il portoghese alla Roma per poi rimpiazzarlo con il connazionale José Sá, ora all’Olympiacos) i sette milioni offerti ancora non bastano ma la situazione anche in questo caso non preoccupa. Anche perché la Roma dà l’idea di non avere grande fretta. Della serie: Patricio è bloccato ma ora inizia l’Europeo, dunque la situazione può rimanere in stand-by per qualche settimana. Nel frattempo, l’acquisto di Donnarumma da parte del Psg, potrebbe regalare un domino inatteso di portieri in Europa. Con l’ex milanista in rosa, il Psg avrebbe a libro paga 6 estremi difensori: Navas (ex Real Madrid), Rico (acquistato lo scorso anno dal Siviglia) più altri tre di rientro dai prestiti. Si tratta di Areola (nell’ultima stagione al Fulham), Innocent (reduce da un campionato al Caen) e Bulka (in prestito al Chateauroux). Ieri l’Equipe ipotizzava un anno in prestito per il portiere italiano e indicava la Roma come possibile approdo. A Trigoria non ritengono l’ipotesi plausibile ma la partenza di uno tra Navas, Rico e/o Areola, potrebbe aprire scenari al momento impensabili.
FLO SNOBBA MOU
Capitolo cessioni: continuano i contatti con il Rennes per Nzonzi. Pinto chiede 7,5 milioni ma il club francese gioca al ribasso considerando che il centrocampista ne guadagna 4, ha 32 anni e ha il contratto in scadenza nel 2022. No di Under al Fenerbahce. Per Santon dopo il Basaksehir, si è fatto avanti il Lorient. Anche Florenzi è sempre più lontano dalla Capitale. Il Psg non l’ha riscattato a 9 milioni, ma Alessandro a Trigoria sembra soltanto di passaggio. Ieri, dopo aver spostato più volte l’argomento, tra battute più o meno riuscite e sorrisetti studiati, dal ritiro della Nazionale ha glissato sulla possibilità di lavorare con lo Special One: «Io allenato da Mourinho? Ancora non ci ho pensato, vi dirò più avanti. Dopo il torneo, vado in vacanza». Aspettando novità sulla prossima squadra.
INTER AI QUARTI
Chi invece va di corsa è proprio il tecnico portoghese che su Instagram ha confermato la data dell’inizio del ritiro: «Il 6 luglio sta arrivando, grazie Carlito». Il Carlito in questione è Carlos Lalin, il preparatore atletico che lo seguirà a Roma. Mou ha dunque anticipato il club, ufficializzando una data che in realtà era già trapelata ufficiosamente nei giorni scorsi, dopo l’invio ai calciatori del piano di lavoro per mantenersi in forma in questo mese di vacanze. Ufficializzata ieri la nuova Coppa Italia: escludendo sorprese, lo Special One ritroverebbe l’Inter a San Siro nei quarti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA