Berardi, il nuovo Ceo: «Il progetto della Roma è di respiro internazionale»

Sabato 27 Novembre 2021
Berardi, il nuovo Ceo: «Il progetto della Roma è di respiro internazionale»

«Da parte nostra siamo al lavoro per rafforzare l'area business nel miglior modo possibile: il progetto che stiamo portando avanti non può non avere un respiro internazionale, il nostro obiettivo è essere presenti con forza nel panorama internazionale, oltre che italiano. Non può che essere così considerando che rappresentiamo la città di Roma». Eccolo, Pietro Berardi, il nuovo Ceo della Roma, alla prima uscita ufficiale dopo l'assemblea degli azionisti di ieri.

Alla premiazione dell'Unione Tifosi Romanisti "Cavalieri della Roma",.ha parlato anche del lavoro da fare, che è tanto: «Ma la stessa passione che vedo sugli spalti la sento ogni giorno nelle persone che lavorano con noi. In piu stiamo inserendo delle nuove figure professionali di alto profilo: ci sarà un nuovo responsabile dell'area commerciale che viene dagli USA, Ryan Noris. Ryan ha lavorato nel Manchester City, nei Miami Dolphins e nei Los Angeles Dodgers», ha continuato il Ceo.

Una scelta, spiega Berardi, «fatta perché l'area business non può che seguire la strada che l'America ha intrapreso nel mondo dello sport. E allo stesso tempo dobbiamo tenere conto di quanto, nell'ambito commerciale calcistico, sia radicata e profonda la cultura italiana: quindi a gennaio arriveranno altre professionalità che stiamo selezionando nel mondo dello sport e del calcio italiano, sempre per rafforzare l'area revenues del Club Stiamo impostando tutto questo con umiltà ma, allo stesso tempo, determinazione e ambizione: come ci indica la proprietà, poche parole e tanti fatti».

Pietro Berardi, oltre a presenziare alla cerimonia, ha avuto modo di visitare in anteprima la mostra Utr "Le 100 maglie della Roma". «Sono davvero molto contento che la mia prima uscita pubblica da amministratore delegato avvenga qui - ha spiegato Berardi - in questa giornata che celebra i nuovi Cavalieri della Roma e nella quale viene inaugurata una mostra dedicata alle maglie giallorosse: ci tenevo molto, considerando che anche qui oggi si respira quella passione che sto toccando con mano ogni giorno da quando sono arrivato alla Roma».

Una battuta anche sull'atmosfera vissuta contro lo Zorya allo stadio: «Giovedì sera, nonostante il maltempo, in una partita infrasettimanale, c'erano quasi 40.000 tifosi a sostenerci. Tra loro i miei figli, che ho portato per la prima volta a vedere la partita della Roma: il calcio è sempre stata la mia grande passione, abbiamo visto partite in molti stadi nel mondo. A fine partita, mentre tornavamo a casa, ho chiesto alla più piccola che cosa le fosse piaciuto di più della partita. Lei mi ha risposto: »I tifosi! Hai sentito come hanno cantato per tutta la partita?«. E devo dire che sentire la sua risposta mi ha fatto venire la pelle d'oca, la stessa pelle d'oca che sento ogni volta che entro allo stadio.Per questo è difficile non innamorarsi di questa avventura ed è impossibile non fare il massimo per questo Club».

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