Una distesa di 40mila tulipani dà colore a Vallefoglia, una vallata delle Marche si trasforma in un polder olandese

Gloria Ortolani e Carlo Pagnoni hanno trasformato un lembo della vallata del Foglia in un polder olandese
Gloria Ortolani e Carlo Pagnoni hanno trasformato un lembo della vallata del Foglia in un polder olandese
di Veronique Angeletti
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Sabato 19 Marzo 2022, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 14:33

VALLEFOGLIA - Nelle Marche, a Vallefoglia, in località Bottega, c’è una spettacolare distesa di tulipani che allegri, colorati, in un’ordinata grazia, fra pochi giorni saranno pronti per essere colti. Quarantamila bulbi piantati a novembre da Gloria Ortolani e Carlo Pagnoni, due ventiduenne che stanno dando un’ulteriore dinamica al concetto della fattoria didattica con un “You pick”, una raccolta “fai da te” concentrata su prodotti divertenti. Hanno iniziato l’anno scorso puntando su Halloween e le zucche. 

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«Nei nostri terreni che non a caso abbiamo chiamato “Il Giardino dei Colori”, abbiamo piantato a primavera 2021 cinque mila zucche di 15 varietà diverse provenienti da ogni parte del mondo, commestibili e ornamentali e creato un “Pumpkin Patch” ossia un campo che dà l’opportunità ad ognuno di scegliere e raccogliere una zucca ed organizzato una serie di attività per i più piccoli».

Il successo è tale che, una volta arato il campo, decidono di riproporre l’idea ma con i tulipani. Il fiore è una felice alternativa alla zucca sia per i tempi di semina, sia per la raccolta. E lo fanno ovviamente in grande ordinando 40mila bulbi in Olanda, paese simbolo di questo fiore. Piantano tulipani ad imbuto, a campana, a goccia, rossi, gialli, arancioni, viola, bianchi, con petali striati, sfrangiati, acuminati che adesso, iniziando a sbocciare stanno trasformando un lembo della vallata del Foglia in un polder olandese. Non manca la riproduzione gigante di un mulino tipico. Spiegano che «si compra sul posto, ma anche on line, un mazzetto, diamo tutto il materiale per la raccolta e poi, mentre si passeggia, si raccolgono i fiori».


I due ventiduenni non hanno lasciato niente a caso. Ci sono balle e rotoli di fieno per fare una sosta e laboratori creativi guidati per i più piccoli, volendo anche per gli adulti. «Il sabato, nell’atelier “Piccolo Van Gogh” potranno disegnare, dipingere aiutati da un’artista. Forniamo il treppiede, la tela, i pennelli, i colori a tempera, e pure matite e gomma. Mentre di domenica, proponiamo un laboratorio dove imparano la semina, a custodire una piantina, a decorare il vaso. Il progetto non tralascia l’aspetto della sostenibilità, del riciclo creativo». Previsto un piccolo corso su come fare un pennello decisamente speciale partendo da foglie e rametti. «Per il momento, i fiori sono ancora chiusi ma è facile prevedere che l’ultima settimana di marzo e la prima di aprile, tutti saranno sbocciati, il che non è un problema poiché i tulipani anche recisi proseguono e completano la loro fioritura».


Orari e prenotazioni www.ilgiardinodeicolorimarche.it. Per la storia, il nome tulipano deriva dal turco “tullband” ossia copricapo, turbante, probabilmente per la forma del fiore. Fiori così belli che sviluppò la tulipomania ossia la prima bolla speculativa documentata nel Seicento e travolse l’economia olandese.

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