Valerio Massimo Manfredi e la moglie privi di sensi in casa per una fuga di gas: sono gravissimi. Ricoverati in codice rosso

Valerio Massimo Manfredi e la moglie trovati privi di sensi in casa per le esalazioni di monossido
Valerio Massimo Manfredi e la moglie trovati privi di sensi in casa per le esalazioni di monossido
4 Minuti di Lettura
Giovedì 11 Febbraio 2021, 18:41 - Ultimo aggiornamento: 19:05

ROMA - Valerio Massimo Manfredi e la moglie ricoverati in codice rosso a Roma. Lo scrittore e autore televisivo si trovava in casa quando è stato trovato privo di sensi per le esalazioni di monossido di carbonio.

Valerio Massimo Manfredi gravissimo, ricoverato in codice rosso

Ad accorgersi del malore che aveva colto Valerio Massimo Manfredi e sua moglie era stata la figlia, che non riusciva a mettersi in contatto con loro, intorno alle 15 di oggi. Nell'appartamento, al civico 71 di via dei Vascellari, nel centro storico di Roma, sono intervenuti i vigili del fuoco. I due coniugi, trovati privi di sensi, sono stati ricoverati in codice rosso al San Camillo e all'Umberto I.

Valerio Massimo Manfredi, probabile esalazione di monossido di carbonio

L'ipotesi più probabile per il malore che ha colpito Valerio Massimo Manfredi e sua moglie è una intossicazione da monossido di carbonio. Sul posto polizia e vigili del fuoco, che stanno eseguendo alcune rilevazioni per capire se a intossicare la coppia sia stato il monossido e verificando da dove potrebbe esser fuoriuscita la perdita, forse da una caldaia. Si attendono i rilievi della scientifica che sta raggiungendo l'appartamento.

Valerio Massimo Manfredi, il dramma e la figlia tra urla e lacrime

«È stata una scena tremenda, ho visto la figlia urlare e piangere». Questa la testimonianza di una vicina di casa di Valerio Massimo Manfredi e di sua moglie, entrambi ricoverati oggi per una intossicazione da monossido di carbonio. I due si trovano all'ospedale San Camillo in condizioni gravissime. C'è sgomento e incredulità tra gli abitanti del quartiere Trastevere. «Non volevo credere che fossero loro», dice il barista. «Non può essere, faceva qui colazione ogni mattina», continua a ripetere la proprietaria del caffè di fronte l'appartamento dello scrittore, in via dei Vascellari. Intanto i Vigili del Fuoco stanno controllando ogni piano della palazzina, per cercare di capire da dove sia partita la perdita.

Valerio Massimo Manfredi, l'archeologo dai romanzi storici alla tv

Nato a Piumazzo di Castelfranco Emilia (Modena) l'8 marzo 1943, Valero Massimo Manfredi è laureato in lettere all'Università di Bologna e specializzato in topografia del mondo antico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 1980 al 1986 ha insegnato presso lo stesso ateneo, quindi all'Università di Venezia (1987) e successivamente alla Loyola University of Chicago, all'Ecole pratique des hautes études della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. Manfredi ha condotto numerose spedizioni, tra cui la spedizione Anabasi in cui ha ripercorso l'itinerario della ritirata dei Diecimila descritto da Senofonte, la spedizione Har Karkom (Israele) e la ricognizione del sito del Trofeo dei Diecimila; ha inoltre partecipato a varie campagne di scavo in Italia (siti di Lavinium, Forum Gallorum e Forte Urbano).
Lo attestano i suoi tanti successi editoriali, tutti pubblicati da Mondadori, quali la Trilogia di Aléxandros («Il figlio del sogno», «Le sabbie di Amon» e «Il confine del mondo», 1998), la serie di Ulisse («Il mio nome è Nessuno - Il giuramento», 2012; «Il mio nome è Nessuno - Il ritorno», 2013; «L'oracolo», 2014) e, tra gli altri, i romanzi storici «Palladion» (1985), «La torre della solitudine» (1996), «Chimaira» (2001), «L'ultima legione» (2002), «L'armata perduta» (2007, Premio Bancarella 2008). Manfredi è autore anche della saga bestseller dedicata all'antica Roma che comprende i romanzi «L'ultima legione» (2002), «L'impero dei draghi» (2005), «Idi di marzo» (2008), «Teutoburgo» (2016), «Antica madre» (2019), «Quaranta giorni» (2020), in parte ora confluiti nella raccolta «S.P.Q.R.» edita da Mondadori.


Di rilievo anche l'attività di Manfredi come sceneggiatore per la televisione («Il cielo sotto il deserto», 1998; «Akhenaton - Il Faraone eretico», 2000) e per il cinema («L'inchiesta», 2006; «L'ultima legione», 2007; 11 settembre 1683, 2012) e di conduttore televisivo di programmi di divulgazione scientifica («Stargate - Linea di confine», 2004-2008 su La7; «Impero», 2008 su La7; «Metropoli», 2013 su Rai3). Dal 2016 è stato conduttore di «Argo, un viaggio nella storia», serie di documentari prodotti per il canale televisivo Rai Storia.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di saggi storici, tra cui «Petra e le città morte della Siria» (Istituto geografico De Agostini, 1983); «La strada dei diecimila.

Topografia e geografia dell'Oriente di Senofonte» (Jaca Book, 1986); «Gli etruschi in Val Padana» (Il Saggiatore, 1991); «Mare Greco - Eroi ed esploratori del mondo antico» (Mondadori, 1994); «I Celti in Italia» (Mondadori, 1999); «I Greci d'Occidente» (Mondadori, 2000); «La tomba di Alessandro - L'enigma» (Mondadori, 2009). È sposato con Christine Feddersen, traduttrice inglese, e ha due figli. Sua figlia Diana è stata la disegnatrice della graphic novel intitolata «Bagradas» tratta da un racconto del padre.

Annulla 

© RIPRODUZIONE RISERVATA